La strada dedicata a Giorgio Ambrosoli

Piazza Giorgio Ambrosoli: verso piazza Adriano collega viale Druso con via Duca D’Aosta. Nato a Milano il 17 ottobre 1933, Giorgio Ambrosoli si laureò a Milano nel 1958 alla facoltà di Giurisprudenza; superato l’esame di procuratore, specializzandosi nel settore fallimentare collaborò con i commissari liquidatori della Società Finanziaria Italiana. Ebbe poi, da parte di Guido Carli, Governatore della Banca d’Italia, l’incarico di Commissario liquidatore della Banca Privata Italiana; emersero gravi irregolarità e falsità nella gestione di tale Banca; oltre a procedere alla sua liquidazione, andava riconosciuta la responsabilità personale del banchiere. Ci furono intimidazioni  e minacce, ma Ambrosoli rimase fermo, certo che ciò che faceva era per il bene del paese, come scrisse nel 1975 in una lettera alla  moglie Annalori. Nonostante il clima di tensione, nel 1979 Ambrosoli concluse l’inchiesta, che avrebbe dovuto formalizzare il 12 luglio 1979 sottoscrivendo una dichiarazione. La sera precedente stava rincasando quando sotto il portone di casa gli si avvicinò uno sconosciuto; si sentirono quattro colpi di pistola. Rimasero senza padre i tre figli, Francesca, Filippo, Umberto, rispettivamente di undici, dieci e sette anni, e vedova la signora Anna Lorenza Gorla. Il processo per l’omicidio portò alla condanna all’ergastolo, il 18 marzo 1986, di Michele Sindona e dell’italo-americano Roberto Venetucci, trafficante di eroina, complice di William Josef Aricò, autore dell’uccisione di Ambrosoli con la “357 Magnum”; emerse che ebbe un certo ruolo la Loggia Massonica P2. Nel 1991 fu pubblicato “Un eroe borghese”, libro di Corrado Staiano, cui si ispirò il film omonimo del 1995, diretto da Michele Placido. Il Comune di Milano ha ricordato l’avvocato Ambrosoli con una piccola piazza in zona Corso Vercelli e il 19 marzo 2014 con una targa in via Morozzo della Rocca 1, luogo in cui Giorgio Ambrosoli abitava e fu ucciso. Il 12 luglio 1999 fu conferita la Medaglia d’oro al valor civile.

Autore: Leone Sticcotti