Radio Tandem: dopo trent’anni Volxfesta al capolinea?

Trenta: tante sono state le edizioni live della kermesse organizzata da Radio Tandem e dall’omonima Associazione Culturale. Ne andrebbe inserita una a porte chiuse, perché soli il Coivd-19 è riuscito a fermare gli irriducibili dell’emittente bolzanina, irriducibili e resistenti come i gallici eroi di uno sperduto villaggio dell’Armorica, protagonisti di un notissimo fumetto francese. Tutto è cominciato con il vulcanico Thomas Reiner, all’epoca presidente dell’associazione, a lui e a personaggi fondamentali come Antonio Vaccaro e Giorgio Bagatta si deve il successo di un evento che da trent’anni è un punto di riferimento nelle estati bolzanine. Anche se non ne è stato dato un annuncio formale, la Volxfesta 2026, che si svolgerà il 12 e 13 giugno, potrebbe essere l’ultima, gli anni passano e l’organizzazione di una manifestazione di due giorni di questa portata, non è di certo una passeggiata, soprattutto se si pensa che dietro c’è il lavoro di numerosi volontari, che negli anni hanno maturato un’esperienza notevole sul campo.

L’imminenza della manifestazione ci ha fornito l’occasione di fare un punto della situazione con Lorenzo Vianini e Thomas Brancaglion, che ne sono due dei curatori attuali.

“Dalle Alpi al Mediterraneo – ci spiega Brancaglion – era lo slogan iniziale, quello che dava idea di cosa volesse essere questa festa, musica con connotazioni etniche e folk con però anche un orecchio teso verso sonorità più estreme, a volte azzardate, che il pubblico ha sempre dimostrato di saper apprezzare. Il tutto coinvolgendo anche artisti della scena locale, italiana, tedesca e ladina, tutti a calcare lo stesso palco.”

 Ergobando, Folkabbestia, Bandabardò, Fiamma Fumana, Fanfara Tirana, Zuf de Zur, Cantinaroots sono solo alcuni dei nomi visti nelle precedenti edizioni. E sempre con la musica del Tandem Sound System come apertura, con una scelta gastronomica non scontata e fiumi di amici, appassionati, sostenitori, semplici curiosi disposti a trascorrere un paio di serate in riva ai Prati del Talvera.

“Tanti anni di esperienza – è Vianini ora raccontare – hanno portato a razionalizzare parecchio i tempi di lavoro organizzativo. Io sono circa tredici anni che faccio parte dello staff e ricordo che prima bisognava occuparsi di cavi elettrici, fognature, montare il tendone. Ora riusciamo a fare tutto impiegando un giorno in meno rispetto ai miei esordi. Non dimentichiamo che grazie alla nostra associazione, c’è stata una sorta di appropriazione dello spazio pubblico denominato idealmente Alexander Langer ci sono stati degli investimenti, magari anche con sonore litigate con l’amministrazione pubblica che non ci ha mai facilitato l’esistenza, ora il piazzale è uno spazio utilizzabile, e non solo da Tandem, vorrei ricordare le altre manifestazioni che vi hanno trovato spazio, una su tutte quella del Teatro Stabile a cavallo dei due periodi Covid.” I sindacati organizzano la festa del Primo Maggio su quello spazio e persino la sede RAI di Bolzano lo ha usato uno speciale della trasmissione Zeppelin TV. Per quanto riguarda poi la mano d’opera, Vianini ricorda l’importanza di avere uno zoccolo duro numeroso di sostenitori che ogni anno fanno il possibile per esserci e dar man forte in cucina, dietro il palco, facendo la guardia durante la notte: “E spesso si tratta di ragazzi giovani, che per un motivo o per l’altro non vivono più in città, ma per la Volxsfesta non esitano a salire su un treno e venire a darci man forte. Riguardo al fatto che questa potrebbe essere l’ultima edizione, non vuol dire che ci sia una battuta d’arresto, piuttosto dopo trent’anni la festa, così com’è, ha un po’ fatto il suo tempo e bisogna capire come andare avanti. Ci vuole una ripartenza, tenendo conto che l’anno prossimo ci sarà il cinquantennale della radio, una ventata di novità sarebbe un ottimo segnale”. “Per ciò che riguarda quest’anno – è di nuovo Brancaglion ora a parlare – la formula sarà quella collaudata, due giorni di concerti a ingresso libero, con stand e gastronomia, il Tandem Sound System, la trasmissione live dei concerti sulle onde della radio, le band locali Seltsame Senfsame e Spaghetti Calypso, la cantante senegalese Oumy, in assoluto un nome di grido della scena afro hiphop, e infine i Veeble, gruppo italiano sulla scena da dieci anni, autentici protagonisti della scena underground legata dub, hiphop, afro”.

Autore: Paolo Crazy Carnevale