Ma che figurini quei Polemici!

È davvero trascorso molto tempo dall’ultima uscita in pubblico dei Polemici, una delle più eclettiche e innovative band della scena locale, una formazione che ha saputo, con estremo gusto e competenza, abbinare un cantante rap ad un classico assetto rock (con l’aggiunta di un DJ) in cui la sezione ritmica è, tra l’altro, salda nelle mani di due musicisti che a nome proprio sono pure cantautori. Il tempo trascorso non è passato invano, dall’ultimo concerto, che segnava l’entrata in gruppo di Jacopo Schiesaro (in arte Fanchi) in qualità di bassista: nell’ultimo anno i sei Polemici hanno lavorato sodo ad un nuovo EP, uscito un po’ per volta e che è ora disponibile completo su tutte le piattaforme col titolo di Figurini. Non solo, per lanciare il loro prodotto i Polemici torneranno ad esibirsi dal vivo il 30 gennaio prossimo al Sudwerk di Bolzano, offrendo la possibilità di assistere ad uno dei loro mirabolanti concerti in cui, con estrema generosità, sono soliti dare tutti sé stessi, senza risparmiarsi.

“Si preannuncia una bella serata – ci racconta il cantante Tachi, visibilmente trepidante all’idea di tornare a suonare dal vivo –, prima di noi si esibiranno i Supermarket, che suoneranno circa tre quarti d’ora, poi toccherà a noi e alla fine, visto che è venerdì sera, si proseguirà con un DJ set.”

Il fatto che ad aprire la serata saranno i Supermarket non è cosa per nulla scontata, visto che a produrre il nuovo EP dei Polemici è stato Thomas Traversa, che dei Supermarket è membro fondatore.

“Figurini segna un ulteriore passo avanti nella nostra evoluzione – spiega il cantante – il primo disco prendeva le mosse per lo più di brani che avevo già cominciato a scrivere, col successivo abbiamo lavorato insieme su materiale sempre mio ma composto per il gruppo, ora abbiamo affidato le sorti del nostro suono a Thomas, che nonostante la giovane età è appassionato e sa come lavorare in sede di produzione. Rispetto alle produzioni precedenti, la qualità dell’audio ha una veste differente e migliore. Thomas ci ha registrato e ha dato un assetto al suono prima di mandare a fare il master: devo dire che ha fatto un lavoro molto certosino per quanto concerne la pulizia dei suoni, evitando sovrapposizioni di suoni che non servono, cose a cui quando eravamo noi a produrci non sapevamo dare la giusta importanza.”

Ma le novità di Figurini, vanno oltre la veste sonora delle canzoni, ascoltando i testi dei brani, emerge una sorta di maturazione, gli argomenti rinunciano un po’ alla vis polemica degli esordi, andando più sul personale, tanto che in scaletta c’è persino una canzone d’amore, proposta però con le consuete classe e grinta del sestetto.

“Facciamo le valige – continua Tachi – è il primo e unico brano d’amore che abbia scritto, in Selezione all’ingresso abbiamo strizzato l’occhio allo ska nell’accompagnamento musicale, Ti chiederò scusa si rifà al rap francese ed è una canzone d’amore differente, dedicata alle mie bambine, sicuramente non è il tipo di canzone che scrivi quando sei un rapper arrabbiato di vent’anni, è dettata dalle differenti prospettive da cui vedi la vita quando giunge la maturità. Senza mai cercarsi è un’altra canzone d’amore, ma in prospettiva differente, non è un vissuto mio ma si basa sulla storia di qualcun altro.”

Va comunque detto che, nonostante le tematiche differenti, l’approccio musicale ai brani è comunque quello che ci si può aspettare dai Polemici, il cosiddetto brano d’amore non è un lento o una serenata, ha comunque un suo ritmo, una sua leggerezza, è ballabile, ma non da ballare allacciati.

Una curiosità infine, riguardo al titolo dell’EP, che denota ancora una volta lo spirito ironico dei Polemici, che avevano intitolato il disco precedente Come i Led Zeppelin, da una battuta riferita al fatto di volerlo inizialmente chiamare Polemici II. Figurini è la logica conseguenza dell’idea di intitolarlo Album, alludendo alla grafica che doveva richiamare gli album Panini dei calciatori. Quando Gowa, il tastierista è arrivato con le foto modificate a mo’ di figurine Panini, Tachi ha esclamato: “Ma che figurini siamo!”, il gioco era fatto, e il disco aveva il suo titolo definitivo.

Autore: Paolo Crazy Carnevale