The Rumpled: un anno di corsa

Il 2026, e non è ancora terminato, è un anno che la band folk rock in cui milita il fisarmonicista (e programmatore radiofonico) bolzanino Tommaso Zamboni non scorderà facilmente: se infatti nel biennio precedente i Rumpled si sono tolti un sacco di soddisfazioni a livello musicale, tenendo concerti in mezza Europa, quest’anno hanno portato a casa un nuovo EP (CD e vinile) con sette brani usciti in precedenza come singoli sulle piattaforme musicali e hanno intrapreso un tour monumentale che li ha portati ad esibirsi praticamente in tutte le nazioni che si possono incontrare partendo dallo Stretto di Messina fino ad oltre il Canale della Manica!

“Non abbiamo avuto un weekend senza suonare da giugno a settembre – ci spiega Zamboni, con una punta di comprensibile orgoglio –, ma il vero passo in avanti è stato affrontare un primo tour europeo con concerti autoprodotti, a biglietto, un tour costruito razionalmente, in modo da sfruttare gli spostamenti senza perdite di tempo e trasferimenti eterni tra una sede di concerto e l’altra. Tra metà aprile metà maggio siamo stati per strada ventitré giorni consecutivi, attraverso sette nazioni e viaggiando a bordo di un tour-bus su cui praticamente abbiamo vissuto per tutto il periodo. Facendo il tutto esaurito ad ogni concerto. È stata un’esperienza importante, anche perché abbiamo capito che può funzionare e per l’anno prossimo ci stiamo muovendo nella stessa direzione ma puntando su spazi più capienti in cui esibirci.”

Il progetto appare realmente mastodontico, ma il gruppo ha le idee chiare, già adesso sono riusciti a riempire locali con trecento e più posti di capienza, talvolta anche di più, come è accaduto al Magnolia di Milano con seicento paganti. Il tour ha toccato Germania, Repubblica Ceca, Svizzera, Paesi Bassi, Gran Bretagna, ovviamente Italia e tanta Francia, dove la band ha un seguito incredibile, in Bretagna.

Non a caso uno dei brani di Loser, il nuovo CD, s’intitola Train To Saint Malo in omaggio ad una delle località in cui il gruppo si esibisce e non abbiamo dubbi che quando viene suonato dal vivo in quei paraggi gli applausi scroscino a più non posso.

Rispetto alle uscite precedenti, il gruppo ha cercato di scrollarsi di dosso l’etichetta di irish o celtic punk, optando per un più eterogeneo folk rock, in cui la matrice energica del punk vede sposarsi perfettamente gli strumenti classici del rock e quelli più legati alla tradizione (il violino di Patrizia Vaccari e la fisarmonica di Tommaso), mescolandosi ad una vena pop che si confà maggiormente alle esigenze del cantante e finendo coll’infilare nelle trame musicali anche influenze folcloriche di provenienza orientale.

“Esibendoci all’estero – prosegue il fisarmonicista –, abbiamo realizzato che il pubblico ha un approccio differente a ciò che suoniamo, spesso ci esibiamo nel programma di festival ben precisi, la gente ci viene perché sa perfettamente cosa ci potrà ascoltare, in Italia invece il genere viene spesso abbinato alle feste della birra, che va benissimo, ma il pubblico principalmente viene per la birra e non si preoccupa di cosa e di chi suoni. Inoltre l’età del pubblico in Francia varia dai teenager ai settantenni. L’entusiasmo è tale che c’è una grande richiesta di dischi da parte del pubblico estero. Per questo ora stiamo mettendo in cantiere il primo vero disco dei Rumpled, nel senso che quelli usciti finora sono dei contenitori di brani usciti di volta in volta, ora l’obiettivo è realizzare un disco lungo con materiale composto esclusivamente per il progetto”.

I brani del recente EP sono tutti registrati nello studio di Vimodrone, di proprietà del manager dei Rumpled, che è anche loro produttore.

“Nella pre-produzione – continua Zamboni – lavoriamo a distanza, non abitando nella stessa città, io e il cantante ci scambiamo idee e prove varie, poi cominciamo a trovarci anche di persona, col produttore che ci dà delle dritte, poi, quando è il momento di registrare, ci chiudiamo tutti insieme in studio.”

L’attività live proseguirà fino ad autunno inoltrato, poi i Rumpled cominceranno a lavorare sul tour del 2027 e sul nuovo disco, nel frattempo tutte le loro produzioni sono disponibili nei negozi di dischi del capoluogo.

Autore: Paolo Crazy Carnevale