Entrando nel parco che conduce alla passeggiata d’estate ci si imbatte nella bella statua della imperatrice Elisabetta d’Austria, nata duchessa bavarese, ossia Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, detta Sissi (Monaco di Baviera, 24 dicembre 1837 – Ginevra, 10 settembre 1898), regina apostolica d’Ungheria, regina di Boemia e Croazia e consorte di Francesco Giuseppe d’Austria. Morì il 10 settembre 1898 mentre passeggiava a Ginevra, accoltellata dall’anarchico italiano Luigi Lucheni. Fu un vero shock per la popolazione tutta.
Amata da tutti, i monumenti in ricordo di Sissi presto si moltiplicarono e nel 1903 anche Merano poté esibire il proprio, somigliante e di raffinata fattura.
La statua fu posizionata nel parco che prese il suo nome, così come le passeggiate Lungo-Passirio presero i nomi delle sue figlie. Fu opera di Hermann Klotz (Imst 1850 – Dornbirn 1932). Figlio di un maestro falegname, si formò inizialmente con Franz Xaver Renn e Johann Grissemann a Imst, poi lavorò nello studio dell’architetto Karl Kaiser a Vienna.
Dal 1875 studiò con Otto König presso la Scuola di Arti e Mestieri del Museo Imperiale e Reale Austriaco d’Arte e Industria di Vienna, dove fu nominato capo del neonato dipartimento di intaglio nel 1879 e professore nel 1884. Particolarmente attivo come intagliatore del legno, fu perfetto interprete del marmo e del bronzo. Alla statua indimenticabile in marmo di Lasa di Merano seguì, nel 1906 una seconda statua della imperatrice per la chiesa di Mattia a Budapest. Questa rappresentazione fu così ben accolta che l’imperatore Francesco Giuseppe I fece realizzare piccole copie in porcellana biscuit da regalare a familiari e ospiti di stato. Come logico per la madrina del turismo meranese Elisabetta siede in posa regale su una poltroncina di vimini intrecciato con un abito estivo leggero le cui trasparenze così come le increspature dell’ampia gonna riecheggiano realisticamente nella massa lapidea immortalandone fascino, eleganza e ricercatezza dei modi e degli abiti ad aeternum.
La prima visita di Sissi a Merano ebbe luogo nel 1870, traducendosi in un importante segnale che le intenzioni della città di diventare un luogo di cura dell’impero, così come lo erano già Bad Ischl con le sue Esplanade in riva al fiume Traun e molti altri luoghi ancora, non era affatto errata e bisognava proseguire in questo progetto nonostante le tante critiche di una parte della popolazione. Dove soggiornava Sissi, accorrevano anche i membri dell’aristocrazia e dell’alta borghesia europea. In breve tempo, Merano divenne famosa organizzandosi sul piano urbanistico e dell’ospitalità turistica. Nacquero alberghi eleganti, sanatori per le cure, aprirono numerosi ambulatori medici, si stabilì la giusta stagionalità per il tipo di clima, si aprirono caffè e ristoranti, negozi e saloni di bellezza.
Autrice: Rosanna Pruccoli