In cima alla Val Venosta ci aspettano due luoghi incantati ma dalla storia travagliata: il lago di Resia e il paesino di Curon Venosta. Il paesino ebbe modo di dimostrare nel corso dei secoli tenacia e resilienza, piegato più e più volte da calamità naturali, malattie, aggressioni belliche, riuscì sempre a risollevarsi e a tornare ad essere il luogo ospitale per la sua popolazione coraggiosa.
Nel 1147 Curon fu nominato per la prima volta per iscritto con il toponimo latino di Curun apud lacum. Il luogo però, era conosciuto fin dal 1140 con il termine Curum, ossia una parola di origine reto.romana, per cambiare poi in Curunes a partire dal 1167, Curaun a partire dal 1327 e Grawn a partire dal 1414.
Fino al 15 a.C. la valle era abitata da popolazioni di origine celtica, ma a seguito della conquista e dell’occupazione dell’Impero Romano, essa divenne un importante via di comunicazione nord sud per le truppe e i commerci. Si trattava dell’irrinunciabile Via Claudia Augusta. Tutto ciò, in età romana portò subito allo stanziamento di nuove popolazioni e lingue. La strada che metteva in comunicazione la penisola italica con la Germania in epoca medievale prese il nome di Via Superiore o Via di Sveva.
A partire dalla fine del Medioevo l’Alta Val Venosta fu colonizzata nuovamente da popolazioni germaniche la cui cultura divenne dominante. Nel 1140, in località Muta, fu fondato un ospizio per accogliere i pellegrini e carrettieri, e una cappella dedicata a San Valentino. Intorno a questa struttura sorse pian piano l’agglomerato di San Valentino alla Muta. Nel 1326 esistevano case di pescatori e gli abitanti delle Fischerhöfe di San Valentino alla Muta erano obbligati a inviare parte del loro pesce, per il valore di una decima, alla Certosa di Senales.
Sarà la peste del 1348 a devastare la popolazione, mentre una seconda ondata di morte e distruzione fu provocata dagli engadini che misero a ferro e a fuoco Curon. Il paese si risollevò e con l’andare del tempo si ingrandì fino a decidere di costruire una nuova chiesa. Nel 1521 infatti fu consacrata la chiesetta dedicata a Sant’Anna. Una nuova devastazione colpì Curon nel 1771 quando l’esondazione del Rio Carlino distrusse le case del paesino.
Nel 1855 il lago di Curon ruppe gli argini allagando una ampia zona del territorio adiacente. Dopo la Prima guerra Mondiale, Curon prese il nome ufficiale di Corona alla Muta, mentre con l’introduzione della toponomastica di regime il paesino tornò a chiamarsi Curon diventando Comune con Resia, San Valentino alla Muta e Vallelunga.
Durante la Seconda guerra mondiale Curon fu bombardata e morirono quattro persone. Doloroso fu certamente il momento in cui, nel 1950, l’antico abitato di Curon venne allagato per far posto al bacino artificiale del Lago di Resia, ottenuto unificando i due piccoli laghi alpini di Curon e di Resia ad opera della Montecatini. Tutti gli edifici furono rasi al suolo con la sola eccezione del campanile della Chiesa di Santa Caterina di Alessandria che, il 23 luglio, resistette miracolosamente ai colpi di mina che avevano raso al suolo tutte le altre case. Il paese venne ricostruito sul lato orientale della valle e la popolazione venne obbligata a trasferirvisi.
Ma gli shock non erano finiti: nel 1951, un autobus con 23 persone a bordo precipitò nel Lago di Resia e solo un passeggero sopravvisse.
Il campanile che emerge dalle acque o dal ghiaccio invernale è dunque quello dell’antica chiesa trecentesca che era una semplice costruzione a sala unica con soffitto ligneo. L’abside ospitava l’altare laterale dedicato alla santa mentre l’altare maggiore era dedicato all’Assunzione di Maria al cielo, poiché nell’anno della consacrazione della chiesa (1357) il Papa aveva proclamato un Anno Mariano.
La posa della Prima Pietra per l’attuale chiesa dedicata a Santa Caterina, ebbe luogo nel maggio del 1950. Ultimata nel dicembre del 1951, fu consacrata il 18 maggio 1954 dal vescovo Josef Gargitter. Fu progettata, come le nuove case di Graun, dall’architetto Erich Pattis di Bolzano, ma è più piccola dell’antica.
Autrice: Rosanna Pruccoli