La strada dedicata a Guglielmo Marconi

Oltre alle vie della zona industriale intitolate a scienziati italiani, non mancano in altre zone della città, come via Marconi che collega piazza Verdi a ponte Druso. Nato a Bologna il 25 aprile 1874, Guglielmo Giovanni Maria Marconi trascorse l’infanzia a Villa Griffone, nella cittadina di Pontecchio presso Bologna. Dopo  gli studi a Bologna, passò all’Istituto tecnico nazionale di Livorno; si concentrò a fare esperimenti sull’elettricità. Venne a sapere degli esperimenti che il fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz (1857-1894) stava facendo con le onde elettromagnetiche, la cui esistenza era stata ipotizzata dal fisico matematico inglese James Clerk Maxwell (1831-1879). L’ipotesi era che le onde elettromagnetiche possono viaggiare anche attraverso l’aria e persino nel vuoto, senza bisogno di fili elettrici. Tornato a Villa Griffone, Marconi consultò la biblioteca e utilizzò il laboratorio del docente di fisica Augusto Righi (1850-1920). Andò a buon fine nel 1895 il primo esperimento di emissione e ricezione di onde elettromagnetiche alla distanza di 2 km.  Per poter sviluppare le ricerche trovò ospitalità a Londra dai parenti della madre irlandese; a Londra poté migliorare il suo sistema di comunicazione. Dal giugno 1896 man mano aumentò la distanza di comunicazione. Nel luglio 1897 fondò una società per lo sviluppo e la commercializzazione dei sistemi di comunicazione senza fili. Il 12 dicembre 1901 ci fu la trasmissione e la ricezione del segnale attraverso l’Atlantico. Furono man mano installate stazioni radio in tutto il mondo, come nel 1929 la prima Stazione Radio del Vaticano. Oltre al premio Nobel nel 1929, Marconi ottenne numerosi riconoscimenti internazionali e incarichi prestigiosi: 16 lauree honoris causa, 25 onorificenze di altro rango, 13 cittadinanze onorarie. Morì a Roma il 20 luglio 1937. Ai funerali di Stato  parteciparono, oltre a molte autorità, come il Duce, 500 mila persone.

Autore: Leone Sticcotti