Dal vetro soffiato all’acquerello, dai piccoli studi raffinati e preziosi a immensi cicli pittorici indimenticabili, questa l’opera di una vita intera completamente dedicata all’arte, alla ricerca e alla sperimentazione artistica. Apprezzato e ricercato sia dai collezionisti privati che dalle istituzioni Robert Scherer ha caratterizzato per anni la scena artistica tirolese, trentina, italiana ed europea.
La sua vita fu caratterizzata da eventi storici che ne segnarono gli importanti anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Nato a Corces in Val Venosta nel 1928, completò la propria istruzione in Germania dove i suoi genitori, optanti, decisero di emigrare nel 1939. Vissero così a Linz, Ottensheim (1939/40), Rufach (1942), Schweiklberg (1943) e Heidelberg.
Arruolatosi nella Wehrmacht, fu fatto prigioniero di guerra dagli americani a Berlino. Al termine del conflitto fu liberato e l’anno successivo fece ritorno a Corces dopo essere fuggito dalla zona di occupazione sovietica.
Tra il 1951 e il 1958 studiò all’Accademia di Belle Arti di Vienna diplomandosi in pittura e grafica. Anche l’architettura lo appassionava da sempre e per due anni studiò con il famoso architetto Clemens Holzmeister. Rientrato a Bolzano, le prime commissioni furono per i murales. Nel 1968 per un anno, lavorò presso la famosissima vetreria la Fucina degli Angeli. Rientrato in Alto Adige visse in molti luoghi della provincia fino a quando decise di fare di Palazzo Malfatti ad Ala la propria dimora e un centro grafico. Oltre all’artegrafica decise di donare a molti discenti i segreti dell’arte grafica, dell’affresco e dell’arte del vetro.
Il suo lavoro artistico fu immenso sapendo egli dominare un gran numero di tecniche artistiche, comprendenti pittura murale, progettazione e esecuzione di vetrate colorate, sculture e mosaici, matita, inchiostro, gesso rosso, gesso e disegni a pastello, oltre ad acquerelli, tempera, ed infine pittura a olio e acrilica.
Autrice: Rosanna Pruccoli