Un treno diretto da Merano a San Pietroburgo

Il trend positivo dell’afflusso turistico nelle zone di cura e villeggiatura dell’Antico Tirolo come Gries, Arco, Levico, subì una notevole accelerazione quando, nel 1867, fu inaugurata la ferrovia del Brennero.

L’inaugurazione, il 24 agosto1867, della ferrovia del Brennero fu il felice esito di annose trattative per convincere il governo viennese dell’importanza di estendere anche al Tirolo la linea ferroviaria. Nell’ottica di Vienna, infatti, non era prioritario servire con la ferrovia questa regione fra le montagne, all’estremità occidentale dell’Impero. Fu grazie all’intervento del feldmaresciallo conte Radetzky e al soccorso di capitale privato che si giunse alla realizzazione di questa tratta ferroviaria che presentava indubbie difficoltà tecniche. 

Per Merano fu invece determinante l’apertura, nel 1881, della tratta Bolzano-Merano: essa non solo accorciava vistosamente i tempi ma soprattutto poneva la città in comunicazione diretta con le più importanti capitali europee e con il vasto impero russo. In riva al Passirio presero così ad aumentare ulteriormente le presenze dei turisti di cura e, fin dalla stagione 1884/85, i clienti russi guadagnarono il terzo posto per numero di presenze con 1023 ospiti rispetto ai 2600 austriaci e 3413 tedeschi. Solamente cinquantaquattro ore di treno, elegante e confortevole ma soprattutto diretto, dividevano San Pietroburgo da Merano. Un’invitante opportunità per la nobiltà zarista che amava trascorrere i miti inverni meranesi. 

Il treno partiva dalla stazione Varšavskij di San Pietroburgo tre volte la settimana alle 6,45 del mattino e, passando da Varsavia, Vienna, Innsbruck e Bolzano raggiungeva Merano alle 22.45 del giorno dopo. I viaggiatori russi, salendo sul treno, trovavano ad aspettarli una copia gratuita del Meraner Zeitung ed una guida di Merano con informazioni dettagliate sugli alberghi dove poter alloggiare e sulla vita culturale della città.

La prima stazione di Merano fu attivata nel  1881 come capolinea della tratta proveniente da Bolzano. 

Essa era ubicata nell’attuale piazza Mazzini all’incrocio con l’attuale via degli Alpini. Comprendeva tre binari per il servizio viaggiatori e un’area di più cinquecento metri di lunghezza, posta oltre il fabbricato, adibita a scalo merci e deposito locomotive.  L’approvazione alla costruzione della Merano-Malles fu concessa il 7 luglio 1903 alla società Vinschgaubahn, costituita dai comuni interessati e dalla Imperial-Regia società per la Ferrovia Bolzano-Merano, come ferrovia a carattere locale che ricalcava parzialmente un progetto di più ampio respiro del 1891 che aveva l’intento di allacciare le ferrovie dell’Arlberg e del Brennero con una linea attraverso il Passo di Resia e Landeck.  

I lavori iniziarono all’inizio del 1904 sotto la direzione dell’ingegner Constantin Ritter von Chabert, fu completata in poco più di due anni e la linea venne inaugurata il 1º luglio 1906 alla presenza delle autorità tirolesi e dell’Arciduca Eugenio. Nel 1906, con l’apertura della linea Merano – Malles, si rese necessario lo spostamento della stazione nell’attuale sito. Il suo spostamento e la nuova posizione furono scelti anche per agevolare l’espansione della città e la costruzione di hotel di lusso. La stazione fu eretta in stile Jugendstil viennese su modello dell’architetto von Chabert. La piazza antistante venne disegnata dall’urbanista germanico Theodor Fischer. 

Dalla stessa data l’esercizio dell’intera linea da Bolzano a Malles fu affidato dalle società concessionarie alle Imperial-Regie Ferrovie Statali austriache. Il capolinea di Malles fu realizzato in modalità provvisoria, in attesa del previsto prolungamento verso Landeck, con un fabbricato viaggiatori di dimensioni contenute costruito con mattoni più leggeri che ne rendevano disagevole l’abitazione nei mesi invernali. Il prolungamento verso Landeck attraverso il Passo di Resia fu ripreso in considerazione con un nuovo progetto nel 1907, rivisitato e ulteriormente dettagliato nel 1909, ma l’attivazione nel 1912 della ferrovia Garmisch-Innsbruck ne fece nuovamente rimandare la realizzazione. La costruzione della linea Landeck-Malles fu poi autorizzata nel 1918 per ragioni militari, ma i lavori avviati il 1º aprile da Landeck procedettero celermente per alcuni chilometri e vennero sospesi il 31 ottobre 1918 per la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico. 

Autrice: Rosanna Pruccoli