È di nuovo il momento di fare la cernita delle proposte musicali in formato singolo, sempre in attesa che i nostri artisti ci propongano nuove opere legate ad una progettualità più estesa e di lunga durata.
La stagione estiva sembra promettere bene sotto questo profilo, nel frattempo, in attesa che le promesse vengano mantenute o disattese vediamo appunto le ultime uscite sul mercato dei singoli: Gloria Abbondi, alias Zelda Mab, che più che essere un alter ego è il nome di un progetto ha pubblicato a maggio un nuovo singolo, Segreti di miele. Il nuovo, breve brano arriva dopo la buona prova dello scorso marzo che portava il titolo di Blue cobalto, un brano che sembrava più interessante di quelli ascoltati un paio d’anni fa nell’EP Elettricità. Zelda Mab continua a fare tutto da sola, inclusa la realizzazione dei video con cui presenta le sue canzoni. Cosa più che apprezzabile. Peccato che Segreti di miele soffra un po’ di quelle problematiche legate alla metrica che avevamo riscontrato nel suddetto EP dell’artista bolzanina.
Contemporaneamente al singolo di Zelda, è uscito – lo si può ascoltare tramite bandcamp – un singolo con due lati A attribuito ai Desperate Cowboys, anche stavolta però non si tratta di un gruppo ma di un progetto in cui a fare tutto è un eclettico musicista dai trascorsi legati a generi musicali totalmente differenti. Roland Novak è un appassionato di rock’n’roll, nell’accezione più classica del termine, in passato è stato chitarrista dei Godzilla Intermezzo, cover band dei Motörhead fondata con Reinhold Giovanett, in seguito ha fatto parte di William T & The Black Fifties, gruppo ispirato al rockabilly primordiale (firmando anche dei brani col cantante William Telser). Angry Sad Adult Oriented Post Punk Emo è la definizione con cui Novak presenta il progetto, definizione che sembra voler prendere in giro coloro che vogliono a tutti i costi dare una definizione di ciò che fanno: il singolo intitolato Have You Seen Your Therapist Lately? Si compone di due brani abbastanza differenti tra loro, A Friend si sviluppa intorno ad una base di batteria campionata insistente su cui giocano elettronica ed elettricità. Per contro The Lesser Me In You parte invece da una chitarra acustica su cui l’elettronica si innesta con i filtri applicati alla voce e pochi altri effetti. Novak che si presenta con occhiali scuri, cappello da cowboy e tutta argentata, fa intendere che questo post-punk da camera (nel senso che è realizzato in una stanza da letto) è il suo trend attuale, ma nulla è scritto per il futuro, che potrebbe riservarci altre sorprese, come il ritorno a suonare dal vivo o l’allargamento del gruppo ad altre persone.
Un altro artista eclettico che difficilmente si ripete nelle sue proposte è Peter Burchia, cantautore, busker, chitarrista degli Shanti Powa, artista visuale di tutto rispetto.
Il 22 maggio scorso Burchia ha pubblicato via Spotify e YouTube il suo nuovo singolo, Ikarus, una canzone che si distacca nettamente da Rain, il singolo di un anno fa uscito su musicassetta e figlio ritardatario delle session del LP che l’artista aveva realizzato nel 2022.
Stavolta, per la produzione, Peter si è affidato al giovane Ludwig Mayr, dell’altipiano del Renon, che aveva già collaborato al remix di Look Back, la traccia che intitolava il LP del 2022: insieme hanno vestito la composizione – in lingua tedesca, al posto dell’abituale inglese usato dal cantautore – suonata in origine su un organo Farfisa anziché sulle corde della chitarra. Il risultato è un brano che si riconduce al pop germanico, però con influenze reggae/dub indubitabilmente mutuate dal ritorno di Burchia tra le file degli Shanti Powa, il tutto abbellito con un sax suonato da Valentin Gasser. Il testo del brano prende spunto dal mito greco di Icaro e dal suo desiderio di volare e vedere il mondo dall’alto, a dispetto del pericolo che dietro questo volo si può nascondere.
Autore: Paolo Crazy Carnevale