Importante via della zona industriale, è dedicata a un protagonista del sindacalismo italiano. Nato a Cerignola (Foggia) l’11 agosto 1892 da genitori braccianti agricoli, nel 1902, morto il padre sul lavoro, “Peppino” dovette abbandonare la scuola per fare pure lui il bracciante; fece subito l’esperienza dello sfruttamento del lavoro bracciantile; già a 12 anni aderì al sindacato dei contadini; nel 1910 fu eletto segretario della federazione giovanile del PS pugliese; arrestato nel maggio 1912 durante una manifestazione bracciantile, passò alcuni mesi nel carcere di Lucera. Riparato in Svizzera, tornò in Pu-
glia a seguito dell’amnistia del gennaio 1915. Come bersagliere fu gravemente ferito all’offensiva del 1916 sull’altopiano dei sette Comuni. Rimase sotto le armi come sorvegliato speciale, prima a Roma, poi in Sardegna, a Palermo, infine in Cirenaica. Nell’inverno 1919 riprese il posto di segretario della Camera del
lavoro di Cerignola, poi anche di quella di Bari. Nell’aprile 1921 finì nuovamente in carcere; ne uscì quando fu eletto alla Camera. Con lo scioglimento di partiti e sindacati, tra i provvedimenti nei suoi confronti fu condannato a 12 anni di carcere, ma riuscì a fuggire in Francia. Dal 1928 al 1930 fu in Unione Sovietica. Tornato a Parigi, entrò nel gruppo dirigente del PCI clandestino; fu ferito nella battaglia di Guadalajara (8-23 marzo 1933). Nel 1941 fu arrestato dai tedeschi a Parigi e rinchiuso nel carcere di La Santé; fu poi confinato a Ventotene, isola da cui fu liberato con l’avvento del governo Badoglio; fu di nuovo clandestino con l’occupazione tedesca di Roma. Partecipò alla Resistenza tra le file delle Brigate Garibaldi. Nel 1945 fu eletto segretario della CGIL, nel 1946 deputato all’Assemblea Costituente. nel 1953 presidente della Federazione Sindacale Mondiale. Era alla guida della CGIL quando fu colpito da infarto (il terzo). Morto a Lecco il 3 novembre 1957, fu sepolto a Roma nel Cimitero del Verano.
Autore: Leone Sticcotti