La strada dedicata a Sir Isaac Newton

Tra le vie nella zona industriale intitolate a protagonisti della scienza e della tecnica, vi è quella dedicata a colui che influenzò per due secoli il pensiero scientifico e lo sviluppo della scienza: si tratta di Isaac Newton. Nato a Woolsthorpe (Inghilterra) nel 1642, a diciotto anni, dopo sei anni alla King’s School, scuola pubblica di Grantham, passò al Trinity College dell’Università di Cambridge. Si interessò in particolare alla matematica e alla fisica. Fu dal 1665 al 1666 che iniziò a elaborare una matematica che segnò una importante svolta: il calcolo infinitesimale, che ebbe un enorme sviluppo, con clamorose applicazioni alle scienze sperimentali e alla tecnica. Costruito nel 1668 un telescopio particolare, tra il 1670 e il 1672 Newton inizio a insegnare l’ottica. Risale al 1666, “annus mirabilis” per Newton, l’episodio, non si sa se realtà o leggenda, in cui Isaac Newton, seduto sotto un melo nella sua tenuta a Woolsthorpe, fu colpito da una mela caduta sul capo. Ciò lo mosse a pensieri che divennero il manoscritto, del 1684, intitolato” De Motu Corporum”, contenente le tre Leggi del Moto. Sempre più famoso, Isaac Newton divenne un personaggio pubblico; entrò in Parlamento per due volte. Trasferitosi a Londra, della Zecca Reale fu Sovrintendente dal 1699, Master dal 1701. Nel 1703 fu eletto presidente della Royal Society. Nel 1704 pubblicò “Ottica”, il trattato sulla riflessione, sulla rifrazione  e sui colori della luce. Nel 1705 fu nominato Sir dalla regina Anna Stuart (1665-1714).  Negli ultimi decenni di vita l’attività scientifica di Newton fu assai ridotta.Verso il 1725 la sua salute iniziò a declinare. La sera del 28 febbraio 1727, dopo aver presieduto una seduta della Royal Society, ebbe una crisi di calcolosi, dalla quale non si riprese. Morì nella notte tra il 20 e il 21 marzo 1727 e fu sepolto con grandi onori nell’abbazia di Westminster.

Autore: Leone Sticcotti