Oggi vi raccontiamo la storia di Franco Barcatta. Fino ad un anno fa era ispettore dei Vigili di Bolzano, ma ha lasciato il posto sicuro per vivere il suo sogno come FrancoB Dj, divenendo ospite fisso di un locale/terrazza di lusso a Caorle.
“Si tratta di una passione riesplosa dopo tanti anni. Sin da piccolo volevo fare il DJ: a metà anni 80 a Radio Rosengarten ho cominciato ad esercitarmi al mixer con i primi vinili. E da lì la passione mi ha portato a diventare il DJ resident del Jumbo Discopub a Mazzon di Egna. La passione per il DJing è rimasta, ma ho dovuto giocoforza reprimerla in quanto con il passare del tempo non era più conciliabile con il tipo di lavoro che facevo. Fino a quando l’anno scorso mia moglie ha avuto l’intuizione di risvegliare questa mia passione: vedeva che la sera passavo molte ore al computer a documentarmi sulla musica, e quindi un giorno è andata a comprarmi una console per DJ. Quindi in un certo senso devo tanto a lei, che è stata brava a sostenermi e a creare le condizioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione. Ci ho messo pochissimo a ritrovare la tecnica, era come se non avessi mai smesso di mixare, e questa ritrovata passione mi ha portato a una svolta di vita. Dopo 23 anni di lavoro nella polizia municipale, dove ero arrivato anche al grado di luogotenente, il massimo grado dell’ispettore, ho deciso di rassegnare le dimissioni. C’è da dire che negli ultimi anni era cambiato molto il lavoro, oltre che la città stessa, tanto che ho cominciato a provare stanchezza. Sono sicuro che, anche senza questa mia ritrovata passione, qualcosa sarebbe cambiato in ogni caso a livello professionale.”
Quello che colpisce è la luce negli occhi di Franco quando parla del suo nuovo lavoro come FrancoB Dj. Proviamo a provocarlo: aveva 57 anni quando ha deciso di tornare a fare il DJ. Ma chi è che, oggigiorno, dà fiducia ad un 57enne?
E invece ho scoperto che dove vado a suonare, l’età non solo non conta, ma qualche capello grigio aiuta. Io stesso pensavo il contrario: ero rimasto a trent’anni fa quando quando il DJ era giovane e ho scoperto invece che qui in Trentino Alto Adige, ma soprattutto nel Veneto, dove io suono tantissimo, 50 anni è la media dei DJ che vengono chiamati per le serate. È stato questo un aspetto mi ha tranquillizzato molto, e anzi ha contribuito a darmi una ulteriore spinta.
Come è stato accolto dal pubblico?
Mi ha aiutato l’esperienza che ho accumulato negli anni facendo radio; quindi non solo nel mixare la musica, ma anche nel conoscere i brani, nell’aver interiorizzato quali fossero i riempipista, quali i successi nel corso degli anni, e poi negli anni a venire ho sempre cercato di rimanere aggiornato, nonostante il poco tempo a mia disposizione. Ho seguito l’evoluzione musicale dagli anni ‘70 in poi, e questa esperienza mi permette anche di saper poi modulare la musica a seconda delle circostanze.
Come si sente a fare il DJ?
Io sono completamente rinato! Avevo bisogno di staccare completamente la spina e salvaguardare la mia salute. E la musica mi ha salvato!
Autore: Till Antonio Mola