Ci sono anche alcuni vinili “locali” tra i pezzi più ricercati da coloro che per passione amano conservare le testimonianze degli scorsi decenni, per quanto riguarda la scena musicale altoatesina. Tra le rarità si trovano alcuni artisti “importanti”, ma non solo.
A chi non frequenta il mercato dell’usato e i siti dei dischi da collezione, forse tutto questo sembrerà assurdo, ma chi magari si occupa di altro genere di collezioni avrà di certo meno difficoltà a comprendere che sul mercato dei dischi usati, e ci riferiamo in modo particolare a quello dei dischi in vinile, i 33 giri e i 45 giri, ci sono esemplari che raggiungono prezzi impensabili, come i francobolli, come i giocattoli, certi oggetti d’antiquariato, i vecchi libri.
Quello che potrà stupirvi è però scoprire che tra i pezzi da collezione ci sono anche determinati dischi registrati da musicisti bolzanini, artisti di casa nostra, persone che magari conosciamo anche di persona e mai sospetteremmo che abbiano mai registrato un disco, o, se lo sappiamo, che quel disco sia addirittura un pezzo da collezione.
Va detto, a onor del vero, che non è scontato che per forza un certo disco debba valere il prezzo a cui lo vediamo magari in vendita su qualche sito web o su una bancarella al mercatino delle pulci, il prezzo reale è piuttosto quello che ciascun collezionista è disposto a sborsare per quel disco, come accade con ogni oggetto da collezione.
Va da sé poi, che la rarità e la ricercatezza di un determinato vinile sono stabilite anche dalla quantità di copie stampate e non dalla fama del gruppo o artista: per fare un esempio, una copia dei vinili incisi dagli Skanners negli anni ottanta si trova abbastanza facilmente, senza spendere troppo, in quanto questi dischi sono stati incisi per un’etichetta importante, hanno avuto un certo seguito e quindi se ne sono vendute parecchie copie, che di conseguenza sono tutt’ora in circolazione.

Per una copia del primo vinile dei loro colleghi metallari della Bassa Atesina invece, i Feline Melinda, essendosi trattato di una produzione meno diffusa, in un’asta di ebay del 2014 sono stati battuti ben 39 euro.
Facendo un salto sulle produzioni degli anni sessanta, che dire dei 401 euro pagati da qualcuno nell’ottobre del 2011 per il singolo del Barracuda Quartet (o Barracuda che dir si voglia) inciso nel 1966? Inutile dire che il pezzo è talmente raro che non si hanno notizie di altre copie in vendita né su ebay né su siti analoghi. Sono 77 invece gli euro spesi per una copia del mitico “Gli angeli ci guardano” dei Dedy CEMM, questo nel 2010, oggi però per una copia con copertina originale si spende molto meno, per una senza copertina poco più di 7 euro. Rimanendo sempre negli anni sessanta, il singolo degli Yellow Stones è stato aggiudicato ad un’asta del 2014 per 149 euro, poco meno (101 €) il costo di un singolo del medesimo gruppo condiviso con i non meglio identificati The Men Movies.
45 gli euro richiesti per il vinile di Ricky Gobbo (quando si faceva chiamare Ricky Strehler) e 37 quelli battuti nel 2017 per il vinile promo del primo album dei Mad Puppet, ma sul fronte del prog rock, sicuramente la palma va al “Südtirol Rock Scene” del 1978 che appaiava La Statale 17 agli Emphasis: il disco è stato venduto per 290 euro nel 2019, ma se voleste trovarne uno ora potrete scordarvi una spesa così abbordabile (per il vinile s’intende) perché il prezzo si aggira intorno ai 350 euro.
Tra le varie produzioni del meranese Mike Fajria, la più ambita sul mercato del disco da collezione è il singolo “Mono/Tone”, attribuito alla formazione Free Fantasy: del disco sono in vendita due copie, una a 150 ed una a 100 euro; quotazione inferiore, ma assolutamente di tutto rispetto per “Proposta”, il 33 giri della cantante bolzanina Manuela Fogli, registrato negli anni ottanta presso lo studio di Loredano Andreasi, il cui prezzo gira attestato sui 70 euro.

Tra le teste di serie, concludiamo con “Uno Zingaro Di Atlante Con Un Fiore A New York” dei N.A.D.M.A. (Natural Arkestra De Maia Alta), gruppo prog del meranese Marco Cristofolinipubblicato dalla RCA: chi lo volesse in vinile dovrà spendere quasi 200 cocuzze, solo 40 per il CD!
A questo punto ci permettiamo di consigliarvi, qualora un amico o vicino di casa vi facesse omaggio del suo disco, di pensarci bene prima di sbarazzarvene… non si sa mai!
Autore: Paolo Crazy Carnevale