Gli edifici scolastici di Bolzano dal XVII a XX secolo – #2

“Lo spazio in se stesso è un dispositivo di apprendimento e quindi le scuole con la loro architettura sono fondamentali nel promuovere ogni forma di insegnamento.” Tale assioma durante gli anni del fascismo a Bolzano è un qualcosa che viene immediatamente compreso.
Se la struttura edilizia scolastica per le scuole primarie ricalcherà ciò che già esisteva in precedenza e verranno potenziati edifici scolastici per i nuovi quartieri, diverso è il discorso per la scuola secondaria. Bisognava formare una nuova classe impiegatizza, di tecnici, di insegnanti e dirigenti.
Col piano regolatore comunale, lungo via Cadorna viene individuato il principale polo scolastico. E, se già nel 1929 viene realizzata la Scuola Commerciale di S.Quirino Claudia de Medici, in stile storicista, le altre dovranno avere l’eco di un nuovo stile, più consono ai dettami del regime.
Tra il 1935 e il 1938 l’ingegnere Guido Dorna realizza il Regio Istituto Tecnico Commerciale “Cesare Battisti”. L’impostazione planimetrica ha una forma a U allargata, perfettamente simmetrica, austera e monumentale, secondo i dettami piacentiniani. L’edificio viene rivestito in marmo grigio all’esterno e in marmo policromio negli interni, con un’ampia e scenografica scalinata. Doveva incutere rispetto, ordine e funzionalità ai giovani quadri, rivolti all’ impiego pubblico e privato.
Nel frattempo le Suore Marcelline, fra il 1935/37, useranno il Casinò di Gries per adattarlo a scuola privata, mentre nel 1934 Guido Pellizzari aveva realizzato la Scuola Elementare e di Avviamento al Lavoro in via Battisti. Queste strutture le abbiamo poi conosciute come Longon e Pascoli.
Fra il 1938 eil 1940 nasce la Regia Scuola Tecnica Industriale sempre in via Cadorna. Erede della Fachschule nata a Bolzano nel 1884, progettata dall’ ingegnere Angelo Nolli, va a completare il blocco edilizio delle scuole tecniche. L’Istituto doveva rispondere alle esigenze di formazione del personale per la nuova zona industriale di Bolzano. Vengono istituiti corsi per motoristi, montatori, elettricisti, radiotelegrafisti, armieri, artificieri e meccanici per veicoli militari. Spesso gli insegnanti saranno gli stessi operai della fabbrica Lancia di Bolzano. L’ edificio è all’avanguardia per le officine, i laboratori e le aule specializzate di chimica e di fisica. Viste le forme più semplici e meno ieratiche del vicino ITC, gli americani durante la liberazione di Bolzano, lo preferiscono come loro sede rispetto agli edifici adiacenti.

In foto principale: La Regia Scuola Tecnica Industriale, che sorse in via Cadorna tra il 1938 e il 1940

Autore: Flavio Schimenti