Intelligenza artificiale e società

La città digitale è sempre più intimamente connessa all’Intelligenza Artificiale (IA). Algoritmi e tecniche di IA sono impiegati ormai dappertutto: nei nostri cellulari, nelle nostre automobili, nei software gestionali utilizzati dalle aziende, e così via.
Da un punto di vista scientifico l’IA è una disciplina, nata ormai 60 anni fa, il cui scopo ultimo è rendere i calcolatori capaci di manifestare comportamenti “intelligenti”. Nell’ambito dell’IA sono state sviluppate tecnologie informatiche avanzate quali il processamento del linguaggio naturale, la visione artificiale, la robotica, la rappresentazione della conoscenza, il ragionamento automatico, la pianificazione, e l’apprendimento automatico (o machine learning).  Nell’ultimo decennio l’IA ha subito un incredibile rilancio, che l’ha portata dall’essere una disciplina di nicchia e futuristica a una che tocca ormai tutti i settori della nostra società. Tale sviluppo è stato reso possibile da una parte dall’aumento della potenza di calcolo e di memorizzazione dei calcolatori odierni, e dall’altra parte dallo sviluppo di nuovi metodi matematici e statistici nell’ambito del machine learning. Ne derivano interrogativi fondamentali riguardo all’impatto dirompente di tali tecnologie, alle loro implicazioni etiche e sociali, e all’opportunità di favorire uno sviluppo indiscriminato dell’IA.  
Di questo tema si parlerà in una serie di tre incontri, resi possibili grazie all’iniziativa di Luigi Cirimele e Gianfranco Amati e all’organizzazione congiunta di UPAD Merano in collaborazione con l’Accademia di studi italo-tedeschi. I primi due incontri daranno una panoramica storica dell’IA, ne approfondiranno le principali tecniche e applicazioni, e ne discuteranno l’impatto sociale. Saranno tenuti dal Prof. Diego Calvanese e dal sottoscritto. Nel terzo incontro il Dott. Mattia Merlini si concentrerà sul tema della creatività computazionale. Per chi è interessato, il luogo è Villa San Marco a Merano, e le date sono il 12/10/2020, il 26/10/2020, e il 9/11/2020, dalle 18.30 alle 20. L’ingresso sarà libero ma, considerando le misure di distanziamento sociale, la capienza sarà limitata.

Autore: Marco Montali