Performance e laboratori artistici, mostre e momenti conviviali: il 5 e 6 settembre scorsi il festival “Identity in motion”, proposto dall’associazione culturale Lasecondaluna, ha fatto vivere gli spazi di Laives, fra piazza Municipio e via Pietralba, in modo nuovo, come luoghi di incontro, creatività e appartenenza. Ecco, nelle foto scattate da Anna Cerrato, alcuni momenti dell’evento, apprezzatissimo dai cittadini.
La chiesa simbolo di Laives fa da sfondo ad alcuni dei mobili dipinti durante la performance collettiva “Community Live Painting” Diego Tartarotti (3rxst) al lavoro su una creazione artistica nel corso dell’iniziativa denominata “ColoriAmo”Un momento della colorata “Sfilata di Non Carnevale”….… e una parte del pubblico che la segue e l’applaudeLa nuova piazza centrale di Laives decisamente animata durante il festival “Identity in motion”Alcune opere di Benno Simma in mostra nella sala espositivaSi declama, nello spazio per le dediche di poesie “ad personam” allestito con il sodalizio artistico-letterario “Lettera 7”Carmen Maria Alber in un momento di pausa durante lo spazio di creazione artistica collettiva e di ripittura “Community Live Painting”
Iniziamo pulendo l’anatra, togliendo eventuali piume rimaste; possiamo anche passare il pezzo dalla parte della pelle sulla fiamma viva per eliminare eventuali residui. Una corretta pulizia della carne permette di ottenere un risultato più gradevole sia dal punto di vista estetico sia durante la cottura. Mettiamo una padella sul fuoco con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva e lo spicchio d’aglio e facciamolo riscaldare fino ad arrivare quasi al punto di fumo. In questa fase è importante che la padella sia ben calda, così da favorire una rosolatura uniforme della carne. Adagiamo i pezzi di anatra dalla parte della pelle e facciamo rosolare girando spesso i pezzi di carne. Quando avranno cambiato colore, cospargiamoli con sale grosso; mettiamone un poco più del solito, poiché serve a favorire la caramellizzazione dei grassi naturalmente presenti nella carne. Possiamo aggiungere anche una leggera macinata di pepe nero secondo il gusto personale. Aggiungiamo le erbe aromatiche tritate e continuiamo la cottura. Le erbe aromatiche rilasciano gradualmente il loro profumo durante la permanenza in padella, contribuendo ad arricchire il fondo di cottura. Nel frattempo recuperiamo il succo dagli agrumi e grattugiamo la scorza dell’arancia, tenendo il tutto da parte fino al momento dell’utilizzo. È consigliabile prelevare soltanto la parte più esterna della scorza, evitando la parte bianca che potrebbe risultare più amara. Dopo 15 minuti di cottura, durante i quali abbiamo rigirato spesso le parti dell’anatra, aggiungiamo il succo degli agrumi e continuiamo la cottura per altri 15 minuti, avendo cura di coprire parzialmente la padella. In questo modo i liquidi si ridurranno gradualmente senza evaporare troppo rapidamente. Quando l’anatra sarà cotta, togliamola dal fuoco e facciamo riposare la carne per qualche minuto. Questo passaggio consente ai succhi di distribuirsi in modo più uniforme all’interno della carne. Nel frattempo addensiamo i succhi rimasti in padella, aggiungiamo la buccia dell’arancia grattugiata e utilizziamo questo sughetto per nappare la carne prima di servirla. Il fondo di cottura, arricchito dagli agrumi e dalle erbe aromatiche, accompagna l’anatra senza coprirne il sapore caratteristico.
Giovedi 4 giugno nella prima giornata di festa per i primi “Tre anni di corsa” della libreria Nuova Cappelli, un ampio spazio è stato dedicato alla mostra e al libro Rock’n Südtirol, dedicato alla grafica da concerto in sessant’anni di manifesti. Nel corso dell’incontro l’autore Paolo Crazy Carnevale ha dialogato con Luca Sticcotti.
Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento degli scout di Merano con le prime luci della domenica di Pasqua, salutate dalla chiesa romanica di S. Giacomo sul Langfenn, nei pressi di Meltina. Le condizioni meteo ideali hanno consentito di seguire passo passo il sorgere del sole, accompagnato da qualche canto e qualche preghiera.
4 porzioni Tempo 45 minuti 1 cavolfiore medio 3 C olio extravergine di oliva sale q. b. pepe q. b. 1 c paprika (facoltativa) 1 cespo di radicchio rosso 2 C semi di sesamo 40 g noci sgusciate 100 ml yogurt greco 1 C senape delicata 1 C succo di limone 1 mango
Preparazione
Lavate il cavolfiore e dividetelo in cimette. Condite con il primo cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale, pepe e, se desiderate, un po’ di paprika. Disponete le cimette su una teglia rivestita con la carta da forno e cuocete in forno preriscaldato a 200° C per 25-30 minuti. Preparate il radicchio al sesamo, lavandolo e tagliandolo a striscioline sottili. In una padella antiaderente tostate i semi di sesamo per un minuto senza utilizzare grassi. Aggiungete il radicchio nella padella con il secondo cucchiaio di olio extravergine di oliva, saltate per 1-2 minuti e condite con un pizzico di sale. Passate alla salsa alle noci. Frullate le noci con lo yogurt greco, il terzo cucchiaio di olio extravergine di oliva, la senape, il succo di limone, sale e pepe. Se necessario aggiungete un po’ di acqua per ottenere una consistenza cremosa e fluida. Sbucciate il mango e tagliatelo a cubetti. Nei piatti da antipasto o un piatto da portata, stendete il radicchio saltato al sesamo come base. Adagiate sopra le cimette di cavolfiore arrostito, distribuite i cubetti di mango sopra l’insalata e aggiungete delle noci tostate intere o spezzettate. Completate versando la salsa alle noci sopra l’insalata e completate con un filo di olio extravergine, pepe e un po’ di paprika.
Consiglio
Per un tocco ancora più sfizioso, potete arricchire l’insalata con un filo di aceto balsamico o di aceto di mele; aggiungerà una piacevole nota acida e un contrasto perfetto con la dolcezza del mango.
Libro: Quattro stagioni di colori e sapori ISBN: 978-88-6839-880-4