Nelle scorse due settimane si sono moltiplicate le uscite online di video e canzoni prodotti dai musicisti di casa nostra in quarantena. Dal punto di vista dell’attività online le restrizioni sembrano addrittura aver portato nuovi stimoli alla scena locale.
“Chi fermerà la musica?” ci si chiedeva sul numero scorso partendo dalla triste realtà che la musica – e la cultura in generale – sono state messe un po’ al palo dal virus. La risposta, al di là delle serie problematiche legate all’impossibilità di lavorare per musicisti e tecnici addetti al settore, sembra essere nel titolo di una canzone dei Grateful Dead di metà anni settanta: “The Music Never Stopped”. Certo, il Covid-19 ci ha messo lo zampino pesantemente: in America un paio di settimane fa si è portato via l’anziano cantautore John Prine, autentico personaggio di culto, e l’eclettico produttore Hal Wilner, ma a giudicare dagli attestati d’affetto piovuti nel web attraverso i social media, almeno nel caso di Prine, il virus si è portato via “solo” le spoglie terrene, la musica no, quella non c’è virus che tenga…
E anche in queste due settimane si sono moltiplicate le uscite online di video e canzoni prodotti dai musicisti di casa nostra in quarantena: cominciamo col segnalarvi che dopo il video singolo di “Quando tornerai”, la cantautrice Anna Carol ha realizzato l’EP Evoluzione, sotto l’egida dell’etichetta Nufabric Records, composto di sei brani cantati in italiano all’insegna dell’indie pop.
Sempre riagganciandoci a quanto scritto sul numero scorso, sul canale Youtube degli Shanti Powa, nella settimana di Pasqua è stato postato un nuovo lavoro solista: a dimostrazione dell’ideale di grande famiglia musicale che è poi la filosofia della formazione, sul canale vengono postate le produzioni non solo del cantante Berise e del gruppo, ma anche le avventure soliste e parallele degli altri componenti, ex inclusi. È il caso del bel brano dell’ex chitarrista Ariel Trettel che ha postato “Why” una bella canzone acustica eseguita e composta in solitudine che ricorda da vicino Nick Drake, sicuramente più nelle corde del side project dei Color Colectif che degli Shanti Powa (https://youtu.be/aXgVjw9FwQ0).
Su un fronte più amatoriale, ma non meno interessante, i bolzanini Klakson hanno postato addirittura un intero nuovo disco sul loro sito (https://stefanopredelli.wixsite.com/klakson): si tratta di una decina di brani scritti da ciascun componente a casa propria e registrati in autonomia, ma sempre nello spirito del gruppo. In particolare spiccano “Resto un po’” e “La sella di Renzo”, firmate da Renato “Matita” Mattiuzzo e l’esilarante brano a tema Quarantine Rag composto da Bobby Gualtirolo, senza dubbio fino ad oggi la miglior canzone scritta appositamente sul coronavirus!
Video casalingo più serioso per il cantautore Marco Mondelli con una canzone dedicata ai bambini e alla solidarietà, intitolata “Cuori che si abbracciano”. Il chitarrista Francesco Montanile è l’autore invece di “Quarantena”, un video dalle sonorità e immagini abbastanza angoscianti (https://youtu.be/hOjbr9RsNsU).
Tra i tanti che hanno voluto cimentarsi con la musica alla finestra o al balcone, il violinista bolzanino Gianrico Righele, da anni in forza all’orchestra del Maggio Fiorentino, ha realizzato con la sua compagna Eleonora Falchi un video dedicato a un brano di Mozart per viola e violino rigorosamente suonato e filmato alla finestra (https://youtu.be/lPlZx4wPc6E).
La palma della produzione più originale va però al duo XelaM, che ha messo on line sul proprio canale youtube diverse cose il giorno di Pasqua: XelaM (al secolo Monica Jüttner e Mr. Alex) hanno in particolare realizzato due mini concerti casalinghi all’insegna della loro synthwave music, sotto il titolo di “Coronavirus music video”, girati uno in cucina e uno in camera da letto, rigorosamente in bianco e nero con una regia minimale ma non scontata. In particolare dei due video ci è piaciuto quello in camera da letto, con i brani “Forever In My Heart”, “I’m Cool Baby” e la cover di “I Wanna Be Your Dog” degli Stooges (https://youtu.be/tpaUTZiq1B0).
E per concludere, restando in tema di cover, l’ultima produzione segnalataci è quella realizzata dalla testata online salto.bz: lo scorso fine settimana sul sito di Salto è apparsa una bella versione della canzone “The Weight” (giudicata tredicesima tra le migliori canzoni degli anni sessanta e tra le 500 migliori di sempre dalla rivista Rolling Stone), realizzata, un po’ sull’onda del brano “Say Bye” proposto da Hubert Dorigatti all’inizio del lockdown, con la partecipazione di diversi artisti della nostra regione. Le voci sono quelle di Eric Siviero, Silvia Turetta, Chris Costa e Tony Spinell, ma in tutto sono una decina le persone coinvolte, ognuno da casa sua, chi da Vipiteno, chi da Milano, Bolzano, Appiano, Merano. Il montaggio sonoro è opera di Armin Rainer, quello video di Mauro Podini, il risultato è decisamente notevole e Salto ha già annunciato un seguito…
In foto principale: Un fotogramma dal video “Why” di Ariel Trettel
Autore: Paolo Crazy Carnevale – musicofilo