Batteristico, poliedrico Rino

La batteria è l’essenza di tutte le attività svolte da Rino Cavalli, è il suo pane quotidiano, e lui la coltiva in tutti i suoi aspetti, dal suonarla allo scriverne, fino al non meno importante insegnarla. Pur continuando ad appoggiarsi agli spazi messi a disposizione per l’insegnamento dal CESFOR, Rino Cavalli ha recentemente trasferito tamburi e bacchette in una nuova sede, in zona industriale.

“Non è il mio studio – ci racconta –, a me piace chiamarlo ufficio, è il posto dove vengo a svolgere le mie attività extra-formazione, proprio per tenere separate le cose. Qui vengo per fare le mie cose. Per l’insegnamento continuo ad appoggiarmi agli spazi di prima. In verità c’era stato anche il progetto di una serie di lezioni online sull’accordatura della batteria, ma la cosa si è poi arenata: francamente devo dire che non sono entusiasta di queste cose, mi piace di più il contatto diretto con gli allievi, direi che è fondamentale”. Sul versante telematico, Cavalli ha collaborato però per diverso tempo con una rivista online che è stata la prima in assoluto nel nostro paese a parlare in lingua italiana di accordature per batteria. Per quanto riguarda invece la musica per così dire suonata, nel suo ufficio/studio, Rino Cavalli ultimamente sta lavorando sodo con due differentissime formazioni, una nata da poco e l’altra in pista da tempo – anche se con un lungo silenzio dovuto all’assenza da Bolzano del cantante – con cui si appresta a registrare il secondo disco. “Il nuovo gruppo – prosegue a raccontarci – si chiama R.A.D., un acronimo che raccoglie le iniziali dei tre componenti: oltre a me alla batteria, ci sono il bassista e cantante Andy De Santis, ex Feline Melinda, e il giovanissimo chitarrista David Altieri. Si tratta di un power trio nato casualmente durante un Live Muse che sta riscuotendo un discreto interesse da parte di media e pubblico. Siamo partiti come cover band ma abbiamo già cominciato a lavorare su brani nostri, il primo è anche già possibile ascoltarlo sul sito stol.it, ma l’obiettivo è di riuscire a fare un CD nel giro di un anno. La cosa bella è che tutto questo succede qui, nel mio ufficio. Sono attrezzato per registrare e quindi è possibile lavorare qui alle nostre creazioni, io mi occupo della ripresa degli strumenti, Andy e David sono invece bravi nell’occuparsi della post-produzione e quindi c’è una vera e propria unione di forze”.
L’altro progetto di Rino, quello più datato, è invece il ritorno del gruppo Isole Minori, formato col bassista Andrea Palaia e col cantante, armonicista e chitarrista Stefano Petrungaro. Si tratta di un gruppo di lungo corso che ha le sue origini in un progetto nato addirittura nei primi anni duemila, con una formazione più estesa e che poi ha proseguito il proprio percorso in trio fino alla registrazione di un disco pregevole la cui uscita è coincisa col trasferimento all’estero del cantante. “Ora che Stefano è tornato a vivere a Bolzano – ci confida Rino – ci è parso naturale riprendere il discorso Isole Minori. Nel primo disco oltre a noi tre c’era Andrea Stona alle chitarre nella parte di studio, mentre Valerio De Paola ci ha aiutati dal vivo. Ora abbiamo trovato il nostro quarto uomo in un giovane musicista di Riva del Garda che si chiama Nick Petricci. L’avevo conosciuto poco tempo fa e siccome aveva espresso il desiderio di fare qualcosa insieme, gli ho passato una copia del nostro disco. Gli è piaciuto talmente che è stato lui a proporsi come chitarrista. Anche se in realtà suona di tutto! La persona giusta per noi”. Le registrazioni del disco sono già cominciate, sempre nell’ufficio/studio del batterista, ma per la post produzione, come per i precedenti lavori (il CD e un demo ben realizzato della formazione iniziale) le Isole Minori si affideranno alle abili mani e alle orecchie di Francesco Mattuzzi. “Parallelamente a questi due progetti – conclude Cavalli – continuo a suonare anche in altre situazioni, con i Bakiba ad esempio, col cantautore spagnolo Pedro Makay con cui suono dal vivo quando viene in Italia in tour, e poi sul fronte dell’insegnamento, oltre ad insegnare al CESFOR e a collaborare con la Scuola Dante Alighieri, sono tornato studente visto che mi sono iscritto al conservatorio e frequento il corso di didattica della musica”. Per chi volesse saperne di più ci sono anche i siti www.rinocavalli.it e www.batteristico.it.

Autore: Paolo Crazy Carnevale – musicofilo