Gute Reise, Mirco! Chi è Mirco?

Mirco è in coda nella grande sala di anestesia, nel grande paese dei gamberi. Per ammazzarla, l’attesa, sta leggendo. In piedi o seduto poco conta, basta studiare e approfondire, perché delle scarpe per camminare all’indietro, dopotutto, non le abbiamo ancora inventate, o almeno così si pensa. Di tanto in tanto guarda fuori dalla finestra per rilassare lo sguardo.

Gli uccelli percepiscono gli infrasuoni e i drastici cali di pressione barometrica generati dalle tempeste. Essi riescono a volare all’interno dell’occhio dell’uragano senza posarsi grazie a una combinazione di dinamiche atmosferiche e caratteristiche fisiche proprie, ma con enormi sforzi e rischi fanno di tutto per raggiungere quel rifugio di calma in movimento. Berte, aironi, gabbiani e sterne volano direttamente dentro l’occhio o contro la tempesta per evitare di essere scaraventati violentemente contro la costa.

Nella grande sala di anestesia siede Donatella, di Nocera Terinese, che la notte scorsa non ha chiuso occhio, perché i temporali notturni sembravan portassero via la casa da quanta furia sprigionavano. Vicino a loro ci sono Roberto e Riccardo, padre e figlio di Palermo, intenti a ricaricare la loro Tesla per continuare il viaggio. C’è Jose, spagnolo di Aragona, di professione profumiere che le sue due settimane di vacanza le ha trascorse a viaggiare, sempre con un veicolo elettrico, in lungo e in largo per lo Stivale; quando si ferma a parlare, cerca il contatto visivo, racconta analogie e differenza con la Spagna e offre a Mirco una bottiglia d’acqua. Poco lontano c’è Vincenzo, che vive a Pizzo, lavora dietro al bancone e vende tonno ai clienti, con un sorriso smagliante e dei mustacchi scuri.

Per un attimo Mirco scorge numerosi bambini e i loro insegnanti, hanno i vestiti bagnati e impolverati, perché il tetto della scuola che frequentano è crollato durante il passaggio di un tornado; fortunatamente, seppur spaventati, stanno bene. Maria, Annalisa, Sara e Beatrice sono impiegate in una grande struttura ricettiva ai Giardini Naxos, parlano tedesco, inglese e spagnolo e spiegano ai turisti come muoversi, sia all’interno del villaggio tra spiaggia, piscine, concierge, palestra, centro beauty, campi da tennis, da padel, da calcetto, sia all’esterno dove la vita è più frenetica e non sempre le indicazioni sono chiare. A fare chiarezza ci pensa Francesco, l’autista della navetta che da Recanati accompagna i turisti a Taormina, tre turni di andata e altrettanti per il ritorno, quotidianamente.

Ragionevoli i tempi di attesa dei traghetti sullo Stretto; gli agricoltori del siracusano hanno avuto un’estate rovente e hanno buttato via un sacco di verdure bruciate dal sole. Più inferociti gli autotrasportatori calabresi per il caro gasolio. Loro il paese dei gamberi lo percorrono ogni giorno: il ponte non si farà!

Autore: Donatello Vallotta