Altri mille papaveri rossi

Ai bordi delle strade e lungo alcuni tratti delle massicciate ferroviarie sbocciano i papaveri (Papaver rhoeas). È una pianta annuale che si riproduce da seme, con corolla vermiglio e pistilli neri, in grado di crescere in zone aride e sassose, e di sopportare la siccità. I petali, vibranti e leggeri attirano insetti pronubi e farfalle; il papavero rende omaggio all’impegno e al coraggio di tutti coloro che lottarono per la libertà, per restituire unità e identità ad un Paese sconvolto e frammentato dalla guerra e dalla dittatura. Il 25 aprile non c’è piazza, corteo, angolo, cortile e giardino in cui non capiti alla gente comune di riunirsi, spontaneamente, per rimembrare il passato e scrutare il presente: è il giorno della memoria e della coscienza collettiva. L’origine iconografica del papavero risale però alla prima Guerra Mondiale, durante la quale ci fu un’insolita fioritura in molte parti d’Europa. Gli sconvolgimenti del suolo causati dagli scoppi delle bombe lo fece germogliare in massa, poiché la sua crescita era corroborata dai nitrati presenti negli esplosivi, che fungevano da fertilizzante. Da questo momento i papaveri divennero simbolo dei caduti. Essi furono immortalati in poesia dall’ufficiale canadese John McCrae in ‘Flanders Fields’ perito in Belgio a da Gianni Rodari in ‘La Madre del Partigiano’; trovarono terreno fertile anche nella musica, da Roger Waters in ‘The Final Cut’, a Faber in ‘La Guerra di Piero’, ai Beatles in ‘Penny Lane’ e a Eric Bogle in ‘The Green Fields of France (No Man’s Land). Il papavero invase l’America grazie alla professoressa Moina Belle Michael che lo utilizzò per abbellire i luoghi dove si tenevano manifestazioni e ricorrenze dei militi caduti. L’iniziativa ebbe un tale successo che i papaveri (veri o artificiali, in tessuto) cominciarono ad essere venduti a favore dei reduci e delle loro famiglie. L’usanza si diffuse negli USA, in Canada, in Gran Bretagna e nei paesi del Commonwealth. L’idea fu ripresa anche in Francia da Madame Guérin, un’insegnante che, ispirandosi a quanto già accadeva nei Paesi alleati anglofoni, cominciò a realizzare e vendere papaveri rossi fatti a mano per raccogliere fondi per gli orfani di guerra. Dal 1921 i fiori iniziarono ad essere venduti per beneficenza nel Regno Unito dalla British Legion. In Gran Bretagna il Remembrance Day (giornata in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale) si celebra l’11 novembre, in ricordo dell’armistizio che ebbe luogo in tale data nel 1918, e prende anche il nome di Poppy Day (Giorno dei Papaveri). Alle ore 11 si osservano due minuti di silenzio e il sovrano, insieme ai rappresentanti del governo, depone una corona di papaveri sul monumento ai caduti di Londra ed è tradizione indossare una spilla con un fiore rosso sul risvolto.

Autore: Donatello Vallotta