Daniela Brugger e l’arte del ghiaccio

Daniela Brugger è una artista assai interessante sia per la sua formazione che per le tematiche che tratta nelle sue fotografie e nelle sue installazioni ma anche per il suo modo di vivere ritirata nel piccolo paesino di Certosa in Val Senales, dove però svolge una attività molto importante per la cultura e l’arte nell’intera vallata. Daniela Brugger è impegnata anche nella conservazione della memoria e la sua mediazione ai giovani.  

Negli anni della formazione Daniela Brunner ha frequentato la scuola di fotografia di Linz conosciuta col nome di Prager Fotoschule Österreich. Oggi lavora come fotografa e ha all’attivo svariate mostre in Italia e in Austria. Numerosi sono i soggetti che affronta dall’architettura razionalista delle città italiane alle montagne della regione tirolese ma sono soprattutto i ghiacciai in sofferenza a causa del cambiamento climatico il soggetto principe delle sue campagne fotografiche costringendola ad ascese complicate anche dalla presenza dei tessuti geotessili che ricoprono i ghiacci per proteggerli il più possibile dal raggiungere il punto di fusione. Queste coperture hanno però radicalmente mutato il paesaggio naturale e per Daniela sono divenute spunto per stampare le proprie fotografie su questi stessi tessuti. I suoi scatti non rinunciano alla composizione estetica e formale nonostante il desiderio di comunicare la catastrofe imminente. Nelle sue opere le montagne appaiono sospese fra bellezza, fascinazione e fragilità. Sono un vero e proprio monito. Da anni Daniela Brugger fa opera di sensibilizzazione. Attualmente è in mostra a Merano a Palais Mamming con una installazione che, provvista anche di suoni, può mostrare e far ascoltare il ghiaccio mentre si scioglie.  

Autrice: Rosanna Pruccoli