Qui Intervista a Alessandro Tacchetti, nato a Caserta ma Bolzanino d’adozione, lavora come social media e event manager in Provincia di Bolzano e in parallelo svolge varie attività, tra cui podcasting con il gruppo Collettivo Mood e volontariato con l’associazione BeYoung, di cui è membro del direttivo. Ama sperimentare ed evolversi sempre, ma grazie alla recente nascita di sua figlia Margot ha imparato anche a saper rallentare.
La cosa di me che mi piace di più.
Mi spendo tanto per gli altri senza guardare ad un ritorno.
Il mio principale difetto.
Quando litigo straparlo e tiro fuori ragionamenti sconclusionati.
Il mio momento più felice.
Vedere negli occhi della mia compagna Lisa la gioia per la nascita di nostra figlia.
Il mio piatto preferito.
I cannelloni che preparava Nonna Rita.
La mia occupazione preferita.
Scrivere pensieri da chiudere nel cassetto.
Il luogo dove vorrei vivere.
A Bolzano ma con qualche stabilimento balneare.
Non sopporto…
Chi è troppo diplomatico.
Nel mio frigorifero non manca mai…
Un pezzo di formaggio.
Se fossi un animale sarei…
Un quokka: sorride per riflesso e non sa bene il perché.
Tre aggettivi per definirmi.
Proattivo, empatico, buffo.
La prima cosa che faccio al mattino.
Osservo le mie pupe mentre dormono.
Il mio film preferito.
Jack con Robin Williams. Uscì nelle sale 3 mesi dopo la mia nascita.
Il superpotere che vorrei avere.
Poter rivivere nitidamente i miei ricordi.
Il mio sogno ricorrente.
Avere falsificato l’esame di maturità e doverlo rifare in concomitanza con la sessione estiva universitaria. Un vero incubo.
Il mio ultimo acquisto
Probabilmente l’ennesimo Lego.
L’errore che non rifarei.
Smettere di studiare subito dopo la triennale.
L’oggetto a cui sono più legato.
La mia collezione di DVD della serie Smallville.
La mia maggiore paura.
La solitudine.
Il mio colore preferito.
Il rosso.
Autrice: Anna Michelazzi