Nella zona della Bassa Atesina esiste più di un luogo che merita di essere scoperto per il suo binomio di storia e natura. Bronzolo è fra questi. L’insediamento conta su una storia molto antica e di grande rilevanza commerciale. Era un importante porto fluviale per il trasporto e il passaggio delle merci su zattera. L’Adige infatti, proprio nella zona di Bronzolo diventava meno insidioso e approdare risultava più facile.
Come Laives ed Ora, il villaggio di Bronzolo fu costruito su un ampio conoide alluvionale, allo scopo di evitare il pericolo delle esondazioni del fiume Adige, che in passato, prima della costruzione di argini sicuri, si verificavano assai spesso.
Fin dal Medioevo a Bronzolo attraccavano sia le zattere dirette a sud quindi a favore di corrente, sia quelle che la corrente la risalivano grazie all’aiuto del traino dei cavalli sulla riva. La riva d’attracco, ancora esistente si chiamava “Lende”.
Il piccolo villaggio portuale era dunque fondamentale per la rete commerciale del tempo e faceva parte della giurisdizione distrettuale di “Enn e Kaldiff” con sede a Egna.
L’agglomerato si ampliò nel corso degli anni e grazie a questo suo ruolo crebbe di importanza e rilevanza economica. A tutt’oggi la cittadina è infatti caratterizzata da residenze e edifici architettonicamente importanti che raccontano del vecchio porto sull’Adige, della ricchezza delle società di navigazione e delle imprese commerciali del posto. Uno di questi edifici stupendi è Palazzo Ferrari-Thomsen. Si tratta di un palazzo nobiliare che risale al rinascimento ma fortemente rimaneggiato e ampliato nel corso dell’Ottocento. Nel 1830 fu infatti acquistato da Matthäus von Ferrari, e poi modificato dal figlio e dal nipote. Il ramo della famiglia proprietaria si estinse nel 1951 e tutti i possedimenti passarono Karl Albrecht Thomsen. Il corpo di fabbrica rimaneggiato presenta due edifici accostati e uniti da un più piccolo edificio di collegamento, si affacciano su una corte, e sono caratterizzati dalla facciata regolare, dove si trovano sia trifore che finestre rettangolari incorniciate in pietra. Assieme al parco ed agli edifici annessi, il palazzo è tutelato dal 1977.
Un edificio da non trascurare è la Chiesa di San Leonardo, una costruzione romanica e tardo gotica ubicata nell’attuale Piazza San Leonardo, che funse come chiesa parrocchiale del paese. Le fonti storiche nominano il villaggio e la sua chiesa parrocchiale già a partire dal 1341. Dopo rimaneggiamenti e restauri la costruzione odierna risale al XVI secolo, è a navata unica, copertura a volta e cappella laterale. All’interno si trova il fonte battesimale in marmo bianco con evidenziato l’anno 1585. Quando questa chiesa divenne troppo piccola per la popolazione residente, fu costruita la nuova parrocchiale, la chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Consacrata nel 1896 essa fu ubicata un centinaio di metri più a nord.
Autrice: Rosanna Pruccoli