Disco a due per Michele Giro e Fiorenzo Zeni

Si apre con un’intensa e fluida ballad intitolata Aris, questo disco nuovo di zecca realizzato dai jazzisti bolzanini Michele Giro (che del brano è l’autore) e Fiorenzo Zeni (in realtà un bolzanino acquisito da ormai molti anni). Le collaborazioni tra i due eccellenti rappresentanti della scena locale, tanto eccellenti da essere anche largamente apprezzati fuori porta, non sono certo una novità, ma con questa nuova produzione intitolata Crossover Two, per la prima volta si cimentano come duo, cementando oltre che l’intesa musicale, anche un’amicizia di lungo corso.

“Rispetto ad altri lavori insieme, con formazioni più allargate – racconta Zeni –, con questo lavoro abbiamo voluto cercare di ricreare l’intimità del suonare insieme, sfuggendo un po’ dall’estrema ricerca della perfezione tecnologica nell’arte di catturare i suoni, puntando sull’immediatezza dell’esecuzione senza fronzoli”.

Il disco, infatti, nella totalità delle diciassette tracce che lo compongono, è stato registrato nel corso di due sole sessioni, tenutesi il 5 ed il 7 giugno dello scorso anno nello studio del pianista.

“Ovviamente – precisa il sassofonista – mettendo insieme una produzione dignitosa e degna di essere ascoltata. La mia seconda passione, dopo il sax, è quella di fare il fonico, mi piace smanettare dietro la consolle; così stavolta, invece di andare in studio ed affidarci ad un produttore, abbiamo fatto tutto da soli, Michele ci ha messo la location, che si è rivelata ideale e idonea a quanto necessitavamo, ed io mi sono occupato del missaggio e del mastering di questo disco”.

Il risultato balza subito alle orecchie, un lavoro ben fatto e in cui si percepiscono le caratteristiche volute dai suoi autori, l’immediatezza live delle registrazioni, il calore della location casalinga, l’estrema attitudine di Giro e Zeni a suonare insieme, l’affiatamento, la naturalezza nell’approcciarsi al materiale scelto per la pubblicazione.

Si diceva delle diciassette composizioni incluse sul disco, disponibile sia in formato CD che in formato liquido sulle varie piattaforme musicali, con la distribuzione di Cose Sonore/Almamusic, la piccola label specializzata a cui Zeni da anni si affida per le proprie produzioni: otto trecce sono originali composti dal duo, quattro a firma del pianista e quattro a firma di Zeni, otto sono brani di autori contemporanei come Petrucciani, Ralph Towner e Keith Jarrett. Tutto suona però in maniera uniforme grazie all’approccio con cui il materiale viene trattato. A metà disco circa, vi è poi un omaggio ad un autore della scena locale, cosa non comune, che invece sarebbe buon costume adottare vista la bontà di talenti che opera in regione.

“C’è un brano firmato da Luca Sticcotti – conferma Zeni –, un brano che lui ci ha fatto ascoltare e che abbiamo subito deciso di includere nel disco perché ci è piaciuto. È un bellissimo brano, una ballad che si prestava molto all’esecuzione in duo. L’abbiamo adattata al sound di cui è rivestito il disco e la cosa ha funzionato. Si chiama Synballad. Nel disco, poi, la scelta degli altri brani altrui è ricaduta su composizioni che non sono proprio degli standard nel senso stretto del termine, ad esempio abbiamo voluto omaggiare Ralph Towner, scomparso di recente, inserendo due sue composizioni nella scaletta.”

Il disco, presentato lo scorso febbraio al Sudwerk di Bolzano, verrà proposto dal vivo nel corso delle prossime stagioni, badando a scegliere per i concerti delle location adatte all’intimità del progetto.

Nel frattempo Fiorenzo Zeni, oltre all’immensa varietà di progetti a cui si dedica, si sta ultimamente occupando di una nuova produzione, già registrata ma in fase di concretizzazione, che lo vede in trio con i fratelli Marco e Matteo Facchin, una produzione in cui pop, tango, musica classica ed altre forme musicali si vanno a mescolare in un mélange che sembra soddisfare molto i suoi artefici.

Rimanete sintonizzati.

Autore: Paolo Crazy Carnevale