I colori accesi e pieni di vitalità di Daniela Armani 

Sono tele in cui esplosioni di colore sono però capaci di dirimere il caos apparente per dar vita a splendidi volti che affiorano via via sempre più sicuri, sempre più assertivi, facendosi spazio fra le campiture di colore e guadagnandosi la propria centralità. In altre tele fanno capolino paesaggi urbani e persone a figura intera, anche se sembrano appartenere più al mondo scultoreo e monumentale e sembrano non tentare di umanizzarsi facendosi ritratto, ma paiono voler vestire i panni della metafora, della allegoria: citare senza essere, anelare senza vivere, anche se imponenti e indimenticabili al tempo stesso. Dallo scontro titanico dei colori primari scaturiscono sfumature inaspettate. Il fruitore non può che essere attirato da queste tele per restarne piacevolmente imprigionato seguendo sentieri labirintici che conducono al centro della narrazione. Daniela Armani, bolzanina, da decenni si dedica all’arte da autodidatta, sperimentando numerose tecniche quali l’acquerello, l’acrilico, l’olio, le terre e le tecniche miste. A partire dagli anni Novanta importanti sono state le lezioni del maestro Piol per la tecnica ad acquerello e quelle del maestro Giorgioppi per la tecnica a olio. Le architetture sono per Daniela Armani fonte di interesse e stimolo a giocare con volumetrie e prospettive. Numerose le mostre a cui ha partecipato e non meno importanti le sue personali.  

Autrice: Rosanna Pruccoli