Nei pressi del casello stradale Bolzano Sud vi sono due strade dedicate ad astronomi, via Keplero e via Copernico, dedicata a Niccolò Copernico. Nato a Torun (Polonia) il 19 febbraio 1473, Niklas aveva 10 anni quando il padre morì. Lo zio vescovo, Lucas Watzenrode, mandò i nipoti all’Università di Cracovia, dove Nicolaus studiò logica, poesia, retorica, filosofia naturale e astronomia matematica. Studiò poi diritto canonico a Bologna, dove con il docente di astronomia Domenico Maria Ploti iniziò ad osservare seriamente il cielo; il 9 marzo 1497, anno in cui fu nominato canonico, osservò la Luna che passa davanti alla stella fissa Aldebaran. Il 1500, anno del Giubileo, lo passò a Roma, dando lezioni di matematica e astronomia. Dall’autunno 1501 studiò per tre anni giurisprudenza e medicina all’Università di Padova. Nel 1503 raggiunse lo zio vescovo nel palazzo episcopale di Heilsberg, dove fu medico personale e segretario del vescovo per circa sei anni, durante i quali tornò agli studi di astronomia. Morto lo zio vescovo nel 1512, Copernico, che aveva preso la residenza a Frauenberg, riprese gli studi di astronomia; calcolando, osservando, poté elaborare teorie sul moto dei pianeti. Nacque una nuova concezione dell’Universo: è la Terra a muoversi mentre il Sole è immobile. Per lavorare sui dettagli della sua teoria, in una delle torri di Frauenberg si era fatto costruire un terrazzo per le osservazioni celesti. Nel 1539 per due anni ospitò un giovane professore di matematica, Georg Joachim Iserin (detto Retico); fu lui a pubblicare nel 1540 ciò che Copernico stava elaborando da trent’anni; era “Narratio prima de libris revolutionum Copernici”; allora Copernico si decise a completare la sua opera “De revolutionibus orbium coelestium”. La prima copia del libro, del 1543, arrivò a Copernico già gravemente ammalato; guardò tale opera e morì. Sepolto nella cattedrale di Frauenberg, dal 2008 una lapide lo ricorda come “il fondatore della teoria eliocentrica”.
Autore: Leone Sticcotti