La strada in Zona dedicata a Louis Braille

Via Braille in zona produttiva, quartiere Oltrisarco, è dedicata all’inventore del metodo di scrittura e lettura per i ciechi. Nato il 4 gennaio 1809 a Coupvray (Francia), mentre suo padre Simon, sellaio, era fuori casa, il piccolo Louis volle imitarlo impugnando un coltello a due lame per ritagliare del cuoio; d’un tratto la lama sottile si staccò dal manico colpendolo ad un occhio. Un medico lo bendò ma sorse un’infezione che colpì entrambi gli occhi. Louis, divenuto cieco, imparò a girare per le strade munito di un bastone fatto da papà Simon;  con l’aiuto del parroco Jacob Palluy imparò a contare, ma anche a suonare il flauto. Frequentò per tre anni la scuola del villaggio. Il 15 febbraio 1819 entrò nell’Istituto parigino per ciechi, dove imparò a suonare il pianoforte. Circa lettura e scrittura, esistevano delle assicelle con le lettere incise; c’erano anche delle lettere di legno. Sulla possibilità di una scrittura per ciechi e di libri su cui leggere con le dita, Louis pensava a dei caratteri fatti di punti perforati, più semplici da usare e capire. 

Momento di svolta fu l’incontro con Charles Barbier, inventore di un sistema di “scrittura notturna”, avente lettere e sillabe espresse con  punti in rilievo. Louis lavorò per migliorarlo: con sei punti creò 63 segni. La nuova scrittura fu adottata da tutti gli ospiti dell’Istituto. A 19 anni Louis fu nominato assistente di classe per varie materie, poi divenne insegnante. Intanto il sistema Braille veniva esposto al pubblico in un grande mostra parigina. Louis  fu anche organista nella chiesa di S. Nicolas des Champes. Aver vissuto tra le mura malsane dell’Istituto aveva danneggiato i suoi polmoni; la diagnosi medica fu di tubercolosi. Nel nuovo edificio, inaugurato nel febbraio 1844, ci fu l’adozione ufficiale della scrittura Braille e la presentazione dell’inventore del metodo. Il sistema si diffuse in Europa e man mano in tutto il mondo. Peggiorate le condizioni di salute, Louis Braille morì, con i conforti religiosi, il 6 gennaio 1852.  Sepolto nel piccolo cimitero di Coupray, dal 1952 le sue spoglie sono a Parigi,  nella cappella del Pantheon.

Autore: Leone Sticcotti