Hommage per Mary in forma d’arte

Un Hommage per Mary: tredici artisti dedicano la propria opera a Mary de Rachewiltz per i suoi 100 anni. Sono Ulrich Egger, Lois Fasching, Martin Geier, Bernhard Grassl, Eduard Habicher, Elisabeth Hölzl, Alina Kalczyńska-Scheiwiller, Margit Klammer, Erich Kofler-Fuchsberg, Annemarie Laner, Jaqueline Legér, María Sánchez Puyade, Frank Wing e Stefan Fabi. 

Sono quindi fotografie, come quella di Ulrich Egger, ma anche sculture in marmo, legno e gres, come quelle di Margit Klammer e Lois Fascing, poi installazioni, tessuti ricamati, come quelli di Maria Sanchez Puyade, e quindi tessuti stampati, a sfilare nella sala e nella pinacoteca di Palais Mamming in occasione della mostra dedicata alla poetessa plurilingue Mary de Rachewiltz, figlia di Ezra Pound. 

Molti di questi importanti artisti, entrati in contatto e quindi in amicizia con la poetessa, sono rimasti colpiti dalla sua personalità e, nel corso degli anni si è stretta e rinsaldata una amicizia. Per la loro opera alcuni si sono lasciati ispirare o affascinare dai testi delle sue poesie fino a sceglierle come anime conduttrice della loro opera. Altri si sono concentrati sul suo volto e sull’aura positiva che Mary da sempre emana. Altri ancora si sono sentiti liberi, sicuri di essere da lei compresi, di creare installazioni o opere astratte ispirati dall’animo sempre curioso e sempre all’avanguardia di Mary. La mostra aprirà il 27 giugno e resterà visitabile gratuitamente a Palais Mamming fino al 2 novembre. L’esposizione ha il carattere biografico e cerca di mettere a fuoco gli aspetti salienti della vita di Mary ma anche gli aspetti inaspettati e sorprendenti come il suo grande interesse per quegli alimenti che, come il mais dolce e lo sciroppo d’acero, potevano essere un utile alleato nel combattere la fame nel mondo. 

Quella di Mary è una vita intessuta della semplice quotidianità e della ricchezza intellettuale dei circoli letterari, delle università, delle case editrici italiane, americane, europee, le relazioni culturali e amicali con scrittori, poeti, artisti e musicisti. 

Documenti, libri, lettere autografe, opere d’arte oggetti simbolo di una vita interessante sono gli oggetti che sfileranno sotto gli occhi dei fruitori.

I testi di sala, le didascalie e le citazioni oltre alle poesie, sono trilingui: tedesco, italiano e inglese. Queste sono infatti le tre lingue in cui Mary crebbe, che studiò, approfondì, ne divenne interprete e – infine – scrisse le sue poesie. Non si può infatti parlare né comprendere appieno la poetessa se non la si immagina aggirarsi fra mondi culturali diversi, fra parole che più di altre potevano di volta in volta esprimere al meglio i suoi stati d’animo. La mostra è nata dalla collaborazione di Palais Mamming con Brunnenburg e con l’Accademia di Merano.

Autrice: Rosanna Pruccoli