La strada dedicata a Luigi Galvani

Delle vie della zona industriale intitolate a protagonisti della scienza una è dedicata a Luigi Galvani. Nato a Bologna il 9 settembre 1737, della sua educazione si occuparono i Padri Filippini. Frequentò poi, dal 1754, la Scuola di Medicina dell’Università di Bologna, per laurearsi cinque anni dopo. Nel 1762 entrò nell’Accademia dei vari, ottenendo nel 1763 il titolo di Anatomico Ordinario e quello di lettore di Medicina. Prestigioso incarico fu quello, nel 1766, di custode delle camere di Anatomia dell’Istituto delle Scienze. Dal 1782 ricoprì il ruolo di docente di Ostetricia. Furono anni, dal 1780 al 1793, in cui Galvani si concentrò sulla cosiddetta elettricità animale; per gli esperimenti scientifici fu usata come cavia una rana, un animale comunemente usato in laboratorio. Ne nacque l’opuscolo “ De viribus electricitatis in motu musculari” Il nome di Galvani è legato alla scoperta dell’effetto di contatto fra due metalli: collegando con un arco bimetallico rame-zinco il nervo crurale e i muscoli delle cosce di una rana morta e scuoiata, si provocava una contrazione dei muscoli stessi. Conducendo una vasta serie di ricerche, Galvani spiegò il fenomeno supponendo l’esistenza di elettricità animale. Il tutto fornì la base dei moderni studi sugli effetti degli stimoli elettrici sugli organismi viventi. Nel 1797 Galvani, terziario francescano, rifiutò di prestare giuramento alla Repubblica Cisalpina; fu allora sospeso da tutte le cariche pubbliche. Luigi Galvani si ritirò nella sua casa d’infanzia, dove morì nel dicembre 1708; trovò sepoltura,  assieme alla moglie Lucia Maddalena Galeazzi, in una cappella laterale della chiesa del Corpus Domini. Non mancarono i riconoscimenti pubblici; Bologna gli ha dedicato una piazza nella quale una statua lo raffigura durante i suoi esperimenti con le rane. Da ricordare che gli sono dedicati un cratere lunare e un asteroide.

Autore: Leone Sticcotti