Indiep Festival approda a Trento

Dopo il successo della manifestazione bolzanina, tenutasi lo scorso 10 maggio, l’Indiep Festival approda il 14 giugno a Trento. La rassegna ideata da Jacopo Schiesaro è giunta alla sua quinta edizione ed è diventata un appuntamento importante per artisti giovani, esordienti e – soprattutto – senza contratti discografici. Ad organizzare il tutto è stata l’associazione Be Young, facente capo all’UPAD, con il supporto dell’ufficio Giovani del capoluogo altoatesino e della Regione Autonoma TAA. In vista della replica trentina dell’evento, abbiamo parlato con Rossella Ruele e Luigi Buonomo che fanno parte del team organizzativo dell’evento.

“Il primo Indiep Festival – ci racconta Rossella – si è svolto nel 2021, in pieno lockdown e quindi i musicisti vi hanno partecipato in streaming, senza pubblico. Dalla seconda edizione in poi la location della manifestazione è diventata Castel Mareccio. Jacopo Schiesaro, il nostro direttore artistico, l’aveva immaginata come una possibilità di dare visibilità ai giovani artisti, in modo particolare in quel periodo in cui si era costretti a stare a casa. In un primo tempo era stata pensata e dedicata ai giovani della nostra regione, ma dopo la prima edizione si è visto che c’era interesse anche fuori regione e quindi ora è una rassegna aperta a tutti”.

Il festival è presente fortemente sui social e in particolare su youtube dove ha un canale dedicato: nelle prime edizioni, fino al 2023, i concerti venivano trasmessi in lunghe dirette, soprattutto per la prima edizione a porte chiuse, poi dallo scorso anno è stato deciso di riprendere l’intero evento e poi creare delle clip dedicate ad ogni singola esibizione, potendo quindi fare un po’ di editing e contando su una qualità audio/video migliore rispetto agli imprevisti della diretta.

“Una cosa che trovo molto bella dell’Indiep – è Luigi a parlare, ora – è che non dà solo spazio agli artisti, ma dà l’occasione anche ad altri giovani di mettersi in gioco dando una mano a qualunque livello. Io, ad esempio, non so cantare, ma mi piace poter fare qualcosa in quest’ambito. Così mi sono messo a disposizione e mi sono scoperto presentatore senza avere alcuna esperienza precedente. E lo stesso discorso vale per chi ha dato un contributo alle riprese video o alla registrazione dell’audio”.

L’edizione di quest’anno ha visto quindici partecipanti, tra solisti, band e DJ: Sara Kane, Asyle, Cera, PKR, Hålo, Pooja Rebeiro, But Beautiful, DD e QLCS, Fuggitivi, Wicked & Bonny, Monkey Monsta, IMMA, Kleris & Curious Boy, ENA. Non trattandosi di un concorso, tutti hanno dato il meglio di sé a prescindere, per il piacere di stare sul palco e proporre la propria musica.

“A me – ci dice Luigi – sono piaciuti in particolare gli Hålo, già vincitori di un concorso a Trento. Hanno portato una musica in stile rock anni ottanta, diversa dai molti gruppi più pop presenti. E ho sentito particolari apprezzamenti nei loro confronti anche da parte del pubblico.”

“E hanno un cantante molto giovane – precisa Rossella –, appena sedici/diciassette anni, bellissima voce. E poi il gruppo ha una freschezza ed una carica davvero particolari. La manifestazione si è svolta su due palchi, su quello interno era di rigore eseguire brani originali, mentre sul palco esterno era permesso anche suonare delle cover. E ad ogni esibizione sono corrisposte anche le interviste in diretta da parte dei presentatori”.

Quest’anno, la novità è la doppia location del festival. Dopo la data bolzanina, grazie all’interessamento e alla collaborazione di Bookique – uno spazio culturale e caffetteria che si contraddistingue per il principio delle tre à: creatività, originalità e qualità – che da alcuni anni è un fiore all’occhiello nell’organizzazione di eventi con un ottimo riscontro e la cui struttura ad anfiteatro ne fa una struttura perfetta, – ci sarà anche una serata a Trento.

L’appuntamento con la serata trentina di Indiep Festival è quindi per sabato 14 giugno alla Bookique.

Autore: Paolo Crazy Carnevale