Anna Carol, il nuovo album della principiante rodata

A poco più di tre anni dal precedente lavoro, Cinetica, la bolzanina Anna Carol – già Carol May Know – torna a farsi ascoltare con la sua musica ed un disco nuovo di zecca, pubblicato anche in vinile, in cui propone una decina di nuove canzoni che tracciano le coordinate del suo percorso musicale. Anna Carol – Anna Bernard all’anagrafe – è una ragazza che crede in quello che fa e che si sta dimostrando molto determinata nel perseguire il difficile percorso che spesso deve affrontare chi vuole a tutti i costi riuscire nel mondo musicale.

Se Cinetica era stato un lavoro significativo, il nuovo Principianti non vuole essere da meno, anche a costo di diventare un po’ più mainstream e un po’ più simile ai lavori delle molte altre colleghe che popolano il panorama musicale del cantautorato pop in Italia come all’estero.
Principianti potrebbe essere definito un disco più urbano, rispetto al predecessore, non fosse altro che per il fatto di essere stato registrato nella metropoli italiana per definizione (Cinetica era nato nella quiete delle colline marchigiane).
“Quando è uscito il disco precedente – ci racconta Anna Carol – c’era già qualche canzone in cantiere per questo nuovo progetto. Un poco per volta se ne sono aggiunte altre; proprio in quel periodo ho letto un libro di James Carver che mi ha molto influenzata a livello di tematiche, tanto che gli ho preso in prestito il titolo, Principianti appunto. Mi sono resa conto che – come i racconti del libro anche le canzoni parlavano di relazioni, relazioni tra persone ma anche con la nostra identità – mi sembrava interessante la ricerca di ciò che accade tra le persone quando c’è qualcosa che cambia”.
A questo punto, una volta messe insieme le canzoni, per Anna era venuto il momento di capire come lavorarle, a chi affidarle per farle crescere e per dar loro una sonorità; dopo un po’ di ricerche, è maturata la scelta di interpellare Federico Dragogna.
“Avevo incontrato Dragogna – prosegue – in occasione di un suo seminario a Bolzano, ma il fatto di rivolgermi a lui è venuto più avanti. Con Federico abbiamo pensato che il modo migliore per conferire al materiale un’identità sonora, era quello di affidarsi al contributo di un gruppo che possedesse già a priori una sua sonorità. La scelta è ricaduta sul trio brasiliano dei Selton, da tempo trapiantati nel capoluogo lombardo, dove il disco è stato registrato. Col gruppo le cose hanno funzionato subito, anche se la matrice brasiliana non è propriamente parte della mia musica, ma avendo fatto jazz ad inizio carriera ho trovato un approccio ritmico in comune con i Selton e credo venga fuori almeno in parte nel disco”.
Negli ultimi anni Anna Bernard si è divisa parecchio tra la città natale e Milano, dove trascorre una buona metà dell’anno: lì c’è un po’ il fulcro della scena musicale, ci sono i concerti, si fanno gli incontri importanti per chi nel mondo della musica vuole affermarsi.
“Ci sono ottimi studi e musicisti ovunque in Italia – precisa la Bernard – ma essere a Milano, anche solo per un certo periodo aiuta, a me sicuramente è servito. Per il fatto di poter andare a vedere dei concerti senza doversi sciroppare chilometri di autostrada o di treno, ma anche per capire come funzionano le cose in questo ambiente”.
Per quanto riguarda la promozione del disco, uscito a metà marzo, la cantautrice bolzanina sarà on the road nel mese di aprile, con cinque concerti – accompagnata dalla band del disco – in qualità di supporto al tour di Dente, a Firenze, Roma, Torino, Bologna e Conversano (BA). Poi, con un concerto bolzanino tutto suo al Sudwerk, il 2 maggio prossimo comincerà il suo tour personale che si preannuncia piuttosto lungo con molte date in via di definizione, attraverso tutta la penisola.
“In abbinamento al disco – conclude – c’è anche l’uscita di un libro intitolato Tecniche per non imparare a ferirsi in cui ci sono i testi delle canzoni, dei brevi racconti di Sonia Lisco, coautrice di alcuni brani del disco, il tutto illustrato con le foto di Alecio Ferrari. Il libro lo presenteremo alla Nuova Libreria Cappelli il 5 giugno prossimo”.

Autore: Paolo Crazy Carnevale