Trafoi: la chiesetta, la parrocchiale e la casa natale di Gustav Thöni

Trafoi è una frazione del comune di Stelvio, in Alta val Venosta, a 1.570 m s.l.m. lungo la strada che da Prato allo Stelvio sale al passo dello Stelvio. La strada, voluta dall’imperatore Francesco II d’Asburgo fu costruita fra il 1820 e il 1825. Quest’anno ricorrono infatti i 200 anni dalla sua realizzazione. Il toponimo Trafoi fu menzionato per la prima volta nel 1304. E fu a partire dal 1520 che il luogo iniziò ad essere antropizzato. Fu la chiesetta delle Tre Fontane Sacre a dare avvia alla zona. Il santuario mariano delle Tre Fontane Sacre, sito a 1.607 m di altitudine fu eretto nel 1229 e restaurato tra il 1701 e il 1702, per custodire le tre sorgenti che pare abbiano proprietà curative. L’immagine della Madonna che solitamente è custodita nella chiesetta, ogni anno, durante l’inverno viene trasportata in solenne processione alla parrocchiale di Trafoi, dove rimane esposta fino a Pentecoste. La Parrocchiale della Visitazione è a sua volta una chiesa interessante. Ricostruita nel 1903 in stile neogotico e cinta dal cimitero, al suo interno, mostra una navata unica che si sviluppa in senso longitudinale fino a culminare nel ligneo altare maggiore di gusto neogotico. Su lato nord si sviluppa il pulpito laterale. Le vetrate sono colorate e rappresentano numerosi santi. Sotto ad ogni vetrata appare il nome degli offerenti.  

A Trafoi ha sede la casa del parco Nazionale dello Stelvio chiamata “Naturatrafoi”, dove un percorso didattico racconta la geologia, la fauna e la flora del Parco nazionale dello Stelvio. Domina il paesaggio lo splendido massiccio dell’Ortles la vetta raggiunge i 3.902 di altitudine. Fu scalato per la prima volta nel 1804, su pressione dell’arciduca Giovanni d’Austria che aveva promesso una cospicua ricompensa a chi sarebbe riuscito a scalare la vetta il 26 settembre il cacciatore di camosci della Val Passiria, Joseph Pichler detto Pseiser Josele riuscì nell’impresa. 

A partire dal XIX secolo Trafoi divenne sempre più una metà turistica, ospitando anche personaggi illustri come Sigmund Freud che vi soggiornò nel 1898. Il periodo della Prima guerra mondiale per il paese che si trovava lungo la cresta di confine si trasformò in un vero e proprio dramma. Tra le due guerre ci fu un ritorno del turismo, soprattutto italiano. 

Trafoi è anche il paese natale di Gustav Thöni, il campione azzurro di sci che qui, con la sua famiglia, gestisce un albergo, un angolo di armonia e tranquillità che nel suo cuore custodisce il piccolo museo delle medaglie, gli sci, le coppe le maglie e tutto ciò che narra la storia-leggenda di questo sciatore prodigioso e indimenticabile.

Autrice: Rosanna Pruccoli