La strada dedicata ad Augusto Righi


Tra i casi in cui una via, nella zona industriale, è collegata ad un’altra via non solo fisicamente ma anche per un legame esistente tra le persone cui il Comune ha voluto dedicare una via, vi è quello di via Augusto Righi, che si trova tra via Antonio Pacinotti e via Innsbruck, costeggiante l’Isarco. Augusto Righi, nato a Bologna il 27 agosto 1850, ebbe come docente Antonio Pacinotti (1841-1912) nel corso di matematica e fisica all’Istituto tecnico di Bologna. Iscrittosi nel 1867 alla facoltà di matematica e fisica all’Istituto tecnico di Bologna, Augusto Righi si laureò nel 1872. Quando Pacinotti, nel 1873, lasciò Bologna per insegnare a Cagliari, fu proprio il neo ingegnere Righi a succedergli nella cattedra di fisica presso l’Istituto tecnico, incarico che mantenne fino al 1880, anno in cui passò a Palermo, dove insegnò fino al 1885 per trasferirsi a Padova, dove rimase fino al 1889, anno in cui ritornò alla sua Bologna; nel 1907 vi fondò l’Istituto di Fisica e nel 1897  partecipò alla fondazione della Società Italiana di Fisica. Quale contributo diede Righi alla scienza? Vastissimo fu il campo cui dedicò studi e ricerche, ma la sua fama è in particolare legata allo studio delle radiazioni elettromagnetiche. Proseguiva un cammino fatto da altri, come il fisico-matematico inglese James Clerk Maxwell (1831-1879) e il fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz (1857-1894). Dopo Hertz fu tra altri Augusto Righi a proseguire negli studi e negli esperimenti al fine di poter usare le onde radio per applicazioni pratiche. I risultati delle ricerche di Righi furono esposti nell’opera “L’ottica delle oscillazioni elettriche” (1897); per le sue ricerche sulle onde elettromagnetiche fu tra i precursori di Guglielmo Marconi. Augusto Righi morì nella città natale l’8 giugno 1920.

Autore: Leone Sticcotti