Tra un’uscita e l’altra sulla lunga durata, la produzione musicale locale anche in questi primi mesi dell’anno non ha disdegnato di essere assai prolifica anche sul versante dei singoli.
A fine gennaio, nel giorno del proprio compleanno, è tornato a farsi sentire il veterano Stefano Mascheroni con un’orecchiabile canzone dal sapore estivo, sempre condita da arrangiamenti ridondanti, con abbondanza di effetti e suoni tipici di quegli anni ottanta da cui il musicista a livello di formazione proviene, ma sicuramente migliore per ciò che concerne la produzione rispetto alle ultime cose che il cantautore bolzanino ci aveva fatto ascoltare. Praticamente Innamorati – questo il titolo del brano – è una canzone che lo vede duettare con una voce femminile, la cui proprietaria non siamo riusciti a rintracciare nei credits del brano postato su youtube. Che l’Intelligenza Artificiale abbia fatto il proprio ingresso in punta di piedi anche nella scena musicale bolzanina?
Qualche giorno prima ha debuttato sempre su youtube una nuova canzone del duo Wild As Her condiviso dal chitarrista altoatesino Chris Kaufmann con la cantante Caroline von Brünken: il duo è sulla breccia da un paio d’anni e ha pubblicato molto materiale, portandolo in giro anche dal vivo (il 20 marzo saranno sul palco del Carambolage), tutto condito in salsa country-pop, spesso più pop che country. Nel filone si inserisce alla perfezione anche la Unloving You all’oggetto di questa recensione: il brano fa parte del recente EP dei due artisti, intitolato Matches & Gasoline ed è un buon esempio del loro stile, nonché del modo di lavorare in studio del Kaufmann producer, in bilico tra la modernità e i suoni acustici, retaggio della sua lunga militanza nel mondo country, dapprima coi Jambalaya, poi al seguito di George McAnthony, fino agli anni dieci del nuovo millennio, quando per diverso tempo Kaufmann è stato il chitarrista dei Truck Stop, la più longeva e seguita formazione country-rock dell’Europa continentale.
Un ritorno graditissimo, seppur sotto mentite spoglie e quello di Othmar Schönhafinger, un artista di cui ci siamo occupati in passato per via delle sue uscite discografiche sotto il nome d’arte di The Shea (i due vinili di questo ragazzo sono sicuramente tra le cose da ricordare dell’ultimo decennio). L’ex cantante e leader dei John’s Revolution torna stavolta sotto la denominazione di Liquid Gas e con una canzone intitolata Superpunk: il cambio di nome ci sta tutto visto che Othmar abbandona la sua visione del british pop per dedicarsi ad un brano dove a prevalere sono ritmo ed elettronica, anche se la sua voce è inconfondibile pure se stavolta all’abituale inglese ha scelto di cantare nella sua madrelingua. Come da par suo, Schönhafinger stupisce anche stavolta per la sua versatilità e per la capacità di rinnovarsi, senza fossilizzarsi nel percorrere strade sicure, magari rischiando, ma con motivazione. Il brano è la conferma della statura e del “sentire” la musica di questo artista, che speriamo torni a farsi ascoltare presto anche sulla lunga durata.
Concludiamo questa passerella con un nuovo singolo marchiato Supermarket. Il combo bolzanino che riunisce un numero imprecisato di giovani e volenterosi artisti se ne è uscito lo scorso otto febbraio con una bella composizione intitolata Tutto bene e firmata da Thomas Traversa che in questo brano si fa accompagnare ai cori da Fanchi (di cui, ricordiamo, aveva firmato la produzione del disco più recente, pubblicato per la verità su audiocassetta); per il mix invece il lavoro è stato curato da Francesco Bettoli.
Autore: Paolo Crazy Carnevale