La strada dedicata a Max Valier

A collegare via Guncina e via Luigi Cadorna vi è via Max Valier. Nato a Bolzano il 9 febbraio 1895, già frequentando il Ginnasio dei Francescani di Bolzano si appassionò di astronomia. Dal 1913 studiò proprio astronomia, oltre  a meteorologia, matematica e fisica, all’Università di Innsbruck. Durante il primo conflitto mondiale prestò servizio come osservatore meteorologico, ricognitore aereo, collaudatore di aerei. Si laureò in astronomia a Vienna, dove conobbe Hedwig Buceks, che sposò a Bolzano nell’aprile 1921. Fu intensa l’attività di Max Valier come scrittore; come autore di fantascienza nel racconto “Spiridion Illuxit” prevedeva la bomba atomica. Nel 1924 uscì la descrizione di un programma per lo sviluppo della missilistica. È del 1927 un trattato generale sull’astronautica. Dal 1928, assieme a Fritz von Opel, industriale automobilistico, sviluppò il primo veicolo azionato da razzi a propellente solido. Fu in base alle idee di Max Valier che all’aeroporto di Düsseldorf fu costruito un aviorazzo.  La moglie Hedwig fu la prima donna a sperimentare il 3 febbraio 1929 la slitta a razzo sul lago Eie. Nel gennaio 1930 Max Valier ottenne un laboratorio nelle officine Heyland di Berlino, specializzate nella produzione di ossigeno liquido; condusse con successo esperimenti con carburanti liquidi, che furono basilari per l’ulteriore sviluppo dei razzi in Germania. Max Valier morì il 17 maggio 1930, prima vittima dell’astronautica a causa di un’ esplosione durante un collaudo di un nuovo meccanismo. Fu sepolto nel cimitero West di Monaco. A Bolzano gli sono dedicati, oltre ad una via, l’Istituto Tecnologico in lingua tedesca, l’Osservatorio astronomico e l’Associazione astrofili.

Autore: Leone Sticcotti