“Era da qualche tempo che non mi dedicavo seriamente allo sviluppo di un progetto fotografico, quando improvvisamente la pandemia catapultò il mondo in una nuova inedita quotidianità costellata di situazioni irreali, che sentii il forte impulso di documentare. Le misure di contenimento della pandemia da Covid 19 tuttavia non consentivano che rare uscite motivate da esigenze eccezionali o urgenti”.
Così scrive Louis Celia Zippo nell’introduzione all’invito alla sua nuova mostra “De zona rubra” che prenderà il via il 20 marzo presso Im Kult a Marlengo.
Le immagini in mostra sono depositarie della memoria delle emozioni vissute dal fotografo in quei lunghi mesi di sospensione dalla vita così come la conoscevamo e della difficoltà a relazionarsi con le persone. Si tratta di inquadrature dal taglio particolare, di istantanee di ciò che era possibile osservare come i fiori del proprio giardino, i giochi di luci e ombre sulle strade deserte, lo sbocciare in una notte del “tulipano queen of the night” che avrebbe vissuto quella unica notte e parte del giorno successivo come è nella sua natura e il suo destino. Speciale è anche la realizzazione della stampa di queste fotografie. Sono infatti in bianco e nero tranne che per alcuni piccoli elementi che sono stati dipinti a mano ad acquerello dall’artista Monika Hartl proprio come si usava un tempo quando ancora non esistevano le fotografie a colori. Le immagini sono stampate su cartoncino di cotone FineArt con bordi irregolari della ditta Hahnemühle. Quindi scatti d’artista che diventano oggetti ricercati e preziosi.
Autrice: Rosanna Pruccoli