La strada dedicata ad Amedeo d’Aosta

Viale Amedeo Duca d’Aosta, collegante piazza Adriano a piazza Gries, è dedicato a un membro di Casa Savoia, appartenente al ramo Savoia-Aosta. Nato a Torino il 21 ottobre 1898, dopo sei anni di studi a Londra, a quindici anni, rientrato in Italia, fu avviato alla carriera militare; entrata in guerra l’Italia nel 1915, Amedeo, arruolatosi volontario, si guadagnò sul campo il grado di Tenente per merito di guerra e nel 1917 quello di Capitano. Seguì poi lo zio, Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi, in Somalia. Rientrato in Italia, nel 1921 partì per il Congo belga, dove lavorò in una fabbrica a  Stanleyville. Ripresa  a Palermo nel 1923 la carriera militare, si laureò in giurisprudenza. Il 24 luglio 1926 conseguita la licenza di pilota militare, tornò in Africa, guadagnandosi una medaglia d’argento per le azioni di volo sulla Cirenaica. Morto nel 1931 il padre, Emanuele Filiberto, fu Amedeo ad assumere il titolo di Duca d’Aosta. Trasferito nella Regia Aeronautica, tra le varie promozioni giunse, scoppiata la Guerra d’Etiopia, quella, nel 1936, di Generale di Divisione aerea, e, il 16 novembre 1937, di Generale di Squadra aerea. Il 21 dicembre si insediò come Governatore generale dell’Africa Orientale italiana e Vicerè d’Etiopia. Il 10 giugno 1940 divenne Comandante superiore delle Forze armate dell’Africa Orientale italiana. Il 17 maggio 1941, dinanzi alla travolgente avanzata degli inglesi, le truppe italiane si difesero valorosamente ma ad un certo punto dovettero arrendersi. Per la fermezza mostrata dagli italiani, i britannici resero l’onore delle armi ai superstiti. Amedeo d’Aosta come prigioniero di guerra numero 11590 fu trasferito in Kenya in areo, finendo a Sàbouk, località a 70 km da Nairobi, infestata dalla malaria. Fu proprio di malaria che il Vicerè d’Etiopia morì il 3 marzo 1942 nell’ospedale  militare di Nairobi.  Sepolto nel sacrario militare di Nyeri, in Kenya, alle esequie presenziarono generali britannici con il lutto al braccio.

Autore: Leone Sticcotti