La strada dedicata a Luigi Negrelli

Tra le vie delimitanti la Zona Artigianale di Bolzano, oltre a via Kravogl e via Galvani, vi è via Luigi Negrelli. Nato a Fiera di Primiero (TN) il 23 gennaio 1795, Luigi Negrelli mostrò presto di avere spiccate doti intellettuali; nel Ginnasio vescovile di Feltre si rivelarono le capacità nella progettazione del disegno. Con una borsa di studio poté continuare gli studi a Padova, Vicenza, Innsbruck. A ventuno anni divenne membro della Direzione distrettuale del Tirolo; si occupò con l’ingegnere Joseph Duile della regolazione del corso del Reno; intervenne anche per sistemare gli argini di Adige e Inn.   A Negrelli si deve anche la costruzione di tre chiese nel Vorarlberg. Nel 1835 fu incaricato dalla Svizzera di sovrintendere alla realizzazione della nuova rete stradale del Cantone San Gallo; si occupò anche di nuove strade montane, regolazione di torrenti, pianificazione della viabilità fluviale. Ebbe incarichi anche dal Cantone di Zurigo. A Negrelli si deve la prima ferrovia elvetica, Zurigo-Basilea. All’opera di Negrelli in campo ferroviario si affidò anche l’Austria. Fu chiamato anche in Prussia e nel Württemberg, ma anche nella Repubblica Ceca. Nel 1848,  trasferito a Verona, divenne Commissario imperiale per la ricostruzione e riorganizzazione di ferrovie, strade, ponti.  Fu nominato anche Direttore delle Pubbliche Costruzioni del Lombardo Veneto. Il Feldmaresciallo Radetzky intervenne  perché Negrelli potesse dedicarsi al progetto del Canale di Suez; dopo i vari tentativi da parte di egizi, romani, ottomani, il progetto di Negrelli, basato sugli studi scientifici partiti dal Settecento, fu  considerato a Parigi il migliore dalla “Commissione internazionale”; era migliore l’idea di un canale diretto fra Mediterraneo e Mar Rosso, senza chiuse e che sfruttava i lagni interni. I lavori iniziarono dopo la morte precoce, il 1° ottobre 1858, di Negrelli. Fu sepolto nel cimitero monumentale di Vienna.

Autore: Leone Sticcotti