Bici e mezzi pubblici contro il traffico

Quello del traffico è uno dei problemi di più complessa risoluzione nella società moderna. Si trattadi un tema che tocca molto da vicino anche la comunità di Laives, la cui amministrazione sta lavorando a stretto contatto con la Provincia per porvi rimedio. E la soluzione potrebbe trovarsi nella sostenibilità.

Laives guarda al futuro nel rivalutare il traffico, incentivando la mobilità tramite mezzi pubblici e bici nel migliorare i collegamenti con il capoluogo e pure l’offerta turistica. Questi, in estrema sintesi, i punti contenuti nel Piano di Mobilità Sostenibile 2023 elaborato dalla Provincia, approvato, sostenuto ed illustrato dall’amministrazione ed esteso anche ai vicini comuni di Bronzolo e Vadena, che ancora non hanno espresso un loro parere.
“Per noi era importante presentare il documento e rafforzare i contenuti per ridefinire il concetto di mobilità – afferma Giovanni Seppi, vicesindaco di Laives – Entro il 16 ottobre, cittadini, associazioni ed enti privati potevano avanzare osservazioni e prospettive”.

Vicesindaco, avete già proposto o state pensando di proporre una serata pubblica per illustrare il tutto ai cittadini?
Ne stiamo organizzando una per gli inizi di novembre, soprattutto per presentare il progetto della nuova fermata ferroviaria di San Giacomo, i cui lavori sono iniziati da poco. È uno dei progetti previsti nel piano di mobilità sostenibile 2035.

Quali sono gli obiettivi definiti per questo vertice sulla mobilità?
Ho iniziato parlando della ferrovia perché è il settore in cui sono previste più risorse. C’è poi il progetto della circonvallazione per Bolzano, il cui obiettivo è portare il trasporto delle merci in galleria diminuendo il traffico lungo l’autostrada. Poi vorremmo far arrivare il “Metrobus” in paese. Ma l’opera su cui abbiamo prestato maggiore attenzione in quest’ultimo periodo è il collegamento alla rete delle ciclopedonali sovracomunali, per il quale c’è la possibilità di attingere a fondi nazionali ed europei.

Quali sono le novità rispetto alla convenzione attualmente in essere fra Laives, Bronzolo e Vadena?
Prima della creazione delle due varianti in galleria, la città di Laives era letteralmente succube del traffico. Adesso il tema del traffico è rimasto, ma si parla di traffico auto-generato. Il progetto di portare il treno a San Giacomo e il Metrobus è iniziato anni fa. L’obiettivo che ci poniamo è molto ambizioso, ma nutro molta fiducia nelle nuove generazioni, penso che sapranno sfruttare maggiormente i mezzi pubblici e la bici.

Quanto si dovrà attendere e quanto verrà a costare la messa in pratica del tutto?
Si dovrà attendere fino al 2035, ma la fermata dei treni sarà terminata nel giro di un paio d’anni. Per la rete ciclabile proseguono gli investimenti, e fra dieci anni calcoliamo di avere una rete capillare per il territorio. Si progetta concretamente, però rimane l’incognita dei finanziamenti, europei e nazionali, per cui servono trattative politiche importanti. Per quanto riguarda il Metrobus si devono aspettare le opere su Bolzano: si parla di un’attesa di una decina di anni.

C’è anche il tema turismo…
Ridurre il traffico potrebbe essere anche un ottimo viatico per incentivare il turismo. A Laives da diversi anni il turista riceve la “Bolzano Card”, che permette di usufruire gratuitamente del trasporto pubblico; è molto apprezzata.

Autore: Daniele Bebber