Martina Zambarda è una giovane ragazza di 23 anni, diplomata al liceo classico e attualmente impegnata nel settore della ristorazione. Nata con la sindrome di down ha sempre affrontato la vita con il sorriso e questo grazie anche al sostegno della famiglia e degli amici. La sua grande passione è la danza, uno sport che le regala grandi soddisfazioni, proprio come l’ultima vittoria ai campionati Special Olympics 2023 a Bardonecchia lo scorso 14 marzo, in cui si è aggiudicata il primo posto nella categoria hip-hop per le danze street.
Gli Special Olympics sono programmi internazionali di allenamenti e competizioni atletiche di un’ampia varietà di sport olimpici rivolti a persone con e senza disabilità intellettive. Si tratta del cosiddetto sport unificato, che mette in campo atleti disabili e non, per giocare e competere insieme. Nati negli Stati Uniti negli anni Sessanta, oggi gli Special Olympics sono adottati da più di duecento paesi nel mondo e in Italia riconosciuti ufficialmente dal Coni e dal Cip in tutte le regioni. Special Olympics organizza molte attività durante tutto il corso dell’anno: eventi, allenamenti, competizioni, iniziative di raccolta fondi, corsi di formazione e screening.
La cultura del rispetto e dell’inclusione
Si tratta dunque, di un Movimento sportivo culturale inclusivo, che ha come mission quella di adottare una cultura del rispetto e dell’inclusione, valorizzando le persone con disabilità intellettive al fine di promuoverle come risorse per la società. Attraverso lo sport si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica ponendo delle solide basi per il superamento di pregiudizi e proponendo così l’accoglienza alla diversità come una risorsa.
Inoltre, Special Olympics, tramite lo sport, offre agli atleti continue opportunità di dimostrare coraggio e abilità raggiungendo gratificazione e soddisfazioni: una palestra di vita che dà l’occasione di mettersi in gioco valorizzando le proprie capacità. Attraverso il potere dello sport, le persone con disabilità intellettive scoprono nuove attitudini, abilità e successi, sviluppando fiducia in se stessi e diventando così fonte d’ispirazione per altre persone nelle loro comunità.
Un esempio per tutti
Visto l’inserimento della disciplina della danza ai giochi – per la prima volta quest’anno – a sua scuola di danza “Only Dance” di Merano frequentata da Martina, ha voluto darle l’opportunità di partecipare, conquistando così una meravigliosa vittoria. Un traguardo che rende orgogliosa soprattutto la sua insegnante Paola, con la quale lavora insieme ormai da molti anni e che con il tempo Martina ha instaurato un ottimo rapporto di fiducia, complicità e rispetto.
Per Martina la danza non è solo una grande passione, ma è soprattutto un’occasione per stare insieme ad altri ragazzi e ragazze, coltivare amicizie e divertirsi. Tutto questo accrescendo il proprio benessere fisico e sperimentando la gioia di praticare uno sport in un clima di scambio continuo.
Un messaggio di speranza
Di tutto ciò ne è grata la sua famiglia, che oltre ad essere orgogliosa per il traguardo raggiunto, è soprattutto grata per l’opportunità che Special Olympics offre a questi ragazzi. “La soddisfazione più grande è vedere l’autonomia acquisita da Martina grazie alle attività sportive e la gioia che prova a stare in questi ambienti, circondata da persone che condividono la stessa passione”, afferma la mamma di Martina. Evidenziando così l’obiettivo che Special Olympics si impegna ogni giorno a raggiungere, lanciando un messaggio positivo e di grande speranza rivolto a milioni di persone, ai loro familiari e a tutta la comunità.
Autrice: Chiara Caobelli