La casa delle Pigotte: adottare una bambola per aiutare un bambino

Le volontarie e la presidentessa di UNICEF Bolzano, Patrizia Daidone, ci raccontano la casa delle Pigotte di Corso Italia 51 a Bolzano.

Cos’è la casa delle Pigotte? 

La casa delle Pigotte è il luogo dove vengono create queste bambole di pezza e in cui le persone possono venire ad adottarle: quest’adozione avviene attraverso un’offerta che potrà salvare la vita di un bambino.  

Come vengono create le bambole di pezza? 

Viene realizzato il modello, ritagliato e cucito a macchina, capovolto e riempito per poi essere chiuso. A seguire le stiliste creeranno i vestiti,  le parrucchiere applicheranno i capelli e le visagiste realizzeranno i visi delle Pigotte. È un lungo lavoro a catena, in cui moltissime volontarie hanno un ruolo fondamentale e realizzano ogni parte della bambola rigorosamente a mano e con materiali di riciclo. Ci sono anche volontarie che  si occupano della realizzazione delle Pigotte dall’inizio alla fine. Ogni Pigotta è  un pezzo unico, frutto dell’amore e della fantasia delle artiste che le realizzano.

Come si adotta una Pigotta? 

Adottare una Pigotta è semplice: si può venire qui alla casa a Bolzano oppure a uno dei nostri eventi o nelle sedi UNICEF di tutta Italia e si sceglie la propria Pigotta. Ognuna ha le sue caratteristiche, le sue creatrici, la propria storia e il proprio nome, tutto segnato sulla carta d’identità che le è assegnata. L’offerta d’adozione  verrà devoluta al 100% a un fondo dedicato ai bambini di UNICEF: è questo che ci spinge a stare qui.

Quanto ci si mette a creare da zero una bambola? 

Una signora che le creava dall’inizio alla fine ci ha raccontato che impiegava otto ore per crearne una da zero. È un grande lavoro, ma dà moltissima soddisfazione.

Si possono personalizzare le Pigotte? 

Si può cambiare il loro nome e chiederle per occasioni speciali, ora ad esempio ne stiamo creando alcune per un battesimo. Ne creiamo poi per eventi che sono affini ai nostri valori come quelle con le scarpette rosse per sensibilizzazione rispetto al tema della Violenza sulle Donne. Ci sono anche realtà e aziende che ci chiedono di collaborare: ad esempio per pacchetti regalo con le Pigotte per Natale, per aggiungere un bel gesto al pensiero.

Collaborate molto sul territorio? 

Sì, ci teniamo moltissimo a creare rete. Abbiamo coinvolto varie realtà come le scuole Alfieri, il cento anziani della Visitazione, il centro diurno Don Bosco e il circondario, Casa Noà coi MISNA e i profughi, e moltissimi altri in tutta la provincia, da Vipiteno a Laives che ci aiutano nella realizzazione delle Pigotte.

Quali sono gli eventi in cui vi si può conoscere meglio? 

L’11 ottobre – giornata della Carta dei diritti della bambinaabbiamo tenuto una conferenza stampa al Teatro Cristallo per presentare il nostro programma. Abbiamo presentato tutte le attività legate alle tematiche che abbiamo a cuore: i diritti dell’infanzia, l’ambiente, la salute femminile, l’importanza della salute mentale. Il 20 ottobre inoltre c’è invece l’evento del Giardino Segreto, un’associazione che ha l’obiettivo di prestare assistenza legale e psicologica gratuita ai figli di vittime di femminicidio. è un evento importante e interessante che coinvolge testimoni pronti a raccontare le proprie storie e metterle al servizio della comunità, affinché non si ripeta ciò che è loro successo.

Autrice: Anna Michelazzi COOLtour