I successi altoatesini agli Europei

Sono state settimane di intensa attività sportiva quelle vissute dagli atleti altoatesini che hanno preso parte agli Europei Élite di ciclismo a Monaco di Baviera. La ventiduenne bolzanina Alessia Vigilia e il ventenne di Laives Matteo Bianchi sono riusciti a regalare al pubblico, e a loro stessi, momenti di grande spettacolo, sia su pista che su strada.

LA MAGLIA DELLA NAZIONALE

Indossare la maglia dell’Italia una prima volta non è cosa da poco, ma riuscire a farlo prima da Juniores e poi da Élite, come dice Alessia Vigilia, “è un sogno che si ri-avvera”. A Monaco, Vigilia ha ottenuto un 14esimo posto in una cronometro tutt’altro che semplice, viste le rivali di altissimo livello. “Essendo questa la prima esperienza Élite – commenta Vigilia dopo la sua partecipazione agli Europei – mi ritengo soddisfatta. Ho portato a casa una grande esperienza e, come sempre, mi sono impegnata a dare il massimo. Il percorso era bello ma molto duro; colgo questo opportunità di confronto come un punto di partenza. La più grande soddisfazione, però, rimane quella di aver potuto rivestire la maglia azzurra.” Alessia, che oltre al ciclismo si dedica allo studio universitario in Scienze motorie, corre con la Top Girls Fassa Bortolo con cui a breve si ritroverà ad avere nuovi importanti appuntamenti. “Nei primi anni di Università era più semplice conciliare le attività sportive e di studio, ora manca poco alla Laurea, ma gare ed esami in presenza spesso si sovrappongono.” Un obiettivo per il futuro? “Riuscire a dedicare il 100% del mio tempo alla bici, riservando comunque dello spazio alle opportunità date dal mio corso di studi.”

RECORD E MEDAGLIA D’ARGENTO

Dopo i due ori in pista agli Europei Under 23 in Spagna, Matteo Bianchi, della squadra Campana imballaggi Geotex Trentino e atleta del centro sportivo dell’Esercito, con un tempo di 59.661 secondi è diventato il primo italiano a scendere sotto il minuto nel Km da fermo. Un’impresa, la sua, che ha anticipato quella che sarebbe stata l’ultima gara della giornata di Ferragosto e che lo avrebbe fatto diventare vicecampione europeo. “Qui a Monaco è venuta a sostenermi anche la mia famiglia, mi ha caricato di energia” dice Bianchi, che da qui a poco si ritroverà a partecipare prima ai mondiali su pista, ad ottobre, poi alle qualificazioni olimpiche per Parigi 2024, a febbraio del prossimo anno. Quella del Km da fermo, però, non è stata l’unica disciplina in cui ha gareggiato, ma l’unica in cui ha conquistato una medaglia. Bianchi, l’ultimo giorno della competizione, ha infatti preso parte al Keirin – di cui è campione europeo U23 – ma, dopo due sfide, non è riuscito a passare alla finale. “L’ultimo giorno avevo le gambe cotte. Il primo turno del Keirin sono arrivato secondo, ma solo il primo classificato accedeva alla finale e dunque, non avendo neppure le gambe al massimo, ho perso la motivazione. Complessivamente sono molto soddisfatto di come siano andati questi Europei. Adesso guardo ai mondiali di ottobre, un mese non ideale per la mia condizione fisica.”
Il vero obiettivo di Bianchi, quindi, sarà raggiungere la qualificazione per le Olimpiadi di Parigi.

Autore: Andrea Dalla Serra