Temi forti nella scrittura: l’esperienza di Jacopo

Dipendenze e salute mentale nella testimonianza del bolzanino Jacopo “Fanchi” Schiesaro, veicolata attraverso il suo nuovo blog. Schiesaro è anche un raffinato cantautore, nonché promotore di eventi di aggregazione culturale.

 “Tra droga e sentimenti” è un blog all’apparenza anonimo, che è andato diffondendosi in rete con il passaparola e qualche articolo sulla stampa locale.  È ambientato a Bolzano e la sua lettura incalzante richiama alla mente la narrazione con voce fuori campo di Trainspotting, film culto britannico del 1996, che raccontava la vita a dir poco scombussolata di un gruppo di tossicodipendenti scozzesi.
Dietro al blog si cela Jacopo “Fanchi” Schiesaro, 31 anni, bolzanino, musicista e cantautore, con 2 EP all’attivo, un singolo in uscita in questi giorni, cui a maggio seguirà un album prodotto da Thomas Traversa.
Segno particolare: tra i molti suoi tatuaggi ne spicca uno, una testa di gufo, tatuata sul collo di Jacopo che da lì fissa i suoi interlocutori.
Abbiamo incontrato Jacopo nella biblioteca dell’AIAS, dove lavora e si occupa di tematiche legate alla diversità, per parlare della sua passione per la scrittura, di cosa lo spinga a trattare in maniera così leggera di tematiche tanto forti.

Come nasce la tua passione per la scrittura?
Ho studiato filosofia all’Università di Padova e lì ho cominciato ad appassionarmici, anche se devo molto ad Erika Calliari, che è stata redattrice di QuiBolzano nel periodo in cui ho collaborato con il quindicinale

Il blog parla di tossicodipendenza… 
Il blog è fortemente autobiografico e le storie di cui scrivo sono tutte reali. Ho voluto creare dei personaggi in cui mischiare le caratteristiche delle persone a cui pensavo, così da rispettarne l’anonimato. 

Dalla tossicodipendenza arrivi gradualmente ad affrontare la tematica della salute mentale… 
La dipendenza per me è stata una esperienza iniziata alla fine delle scuole superiori, avevo tra i 19 ed i 20 anni. Ti rendi conto di ogni cosa, ma non riesci ad avere alcun tipo di controllo, subisci i tuoi impeti emotivi e ti fai travolgere da tutto. Arrivi ad un punto in cui, se hai fortuna, succede un qualcosa che ti salva e che allo stesso tempo ti fa capire che stai rischiando tanto. 
La mia fortuna è stata quella di trovare un terapeuta con cui sono entrato in relazione e che mi ha aiutato a dare un significato a ciò che è successo. La terapia serve ad elaborare, a me ci sono voluti dieci anni per farlo. Il blog è il mio modo di mettere ordine nell’esperienza che ho vissuto.

Ti fermerai al blog? 
Questo blog si trasformerà in uno spettacolo teatrale per le scuole sul tema della salute mentale: il malessere psicologico e le derive a cui questo può portare nel caso in cui non vengano affrontate. Di sicuro una è la tossicodipendenza, ma ci sono anche l’autolesionismo, i disturbi alimentari, la depressione. 
Uno dei motivi per cui ho voluto scrivere il blog è che negli ultimi 5 anni ho dovuto richiedere 3 TSO per dei conoscenti. Quando qualcuno sta per togliersi la vita, manda dei segnali e sta a te saperli riconoscere. Se un conoscente ti ha confidato che sta pensando al suicidio e noti che si sta isolando, e spegne tutti i dispositivi, allora non c’è tempo da perdere.
Il TSO, acronimo che sta per Trattamento Sanitario Obbligatorio, è un prelievo forzoso a casa dopo una segnalazione. In quel caso le forze dell’ordine e i sanitari si fidano della persona che segnala. Il punto cruciale è che il rischio di suicidio tra i giovani è davvero reale.

Una ultima curiosità, parlami del tatuaggio del gufo… 
Il gufo per me ha un valore particolare in quanto è l’animale preferito di una persona che mi ha aiutato a vederci chiaro. Nella mia esperienza i tatuaggi sono in forte relazione con il dolore che ho provato.

tradrogheesentimenti.wordpress.com

Instagram: tra_droghe_e_sentimenti

Autore: Till Antonio Mola