L’antico fienile dell’Abbazia Muri-Gries

La notizia è di questi giorni: l’antico fienile di via Fago, appartenente alla vicina Abbazia di Muri-Gries, probabilmente verrà demolito. Manca il vincolo di tutela da parte della Soprintendenza ai Beni culturali della provincia di Bolzano e, malgrado esista un progetto per farne un centro culturale di quartiere appoggiato dal Comune e da diversi cittadini, incombe un altro progetto nell’ottica della sua completa demolizione. Lo scopo è quello di realizzare sull’area un complesso edilizio immobiliare.
Da secoli l’immensa costruzione domina, dietro il complesso conventuale di Gries, la storica via Fago. L’edificio si presenta in realtà articolato in più corpi aggregati ad esso. Il corpo principale è costituito da un blocco di forma rettangolare, al quale si accede da un grande portone centrale, lievemente inclinato su una rampa d’accesso. L’ invito ad esso è costituito da un apparecchiatura in blocchi lapidei, simili agli altri muri di cinta del complesso conventuale. La copertura è con il tetto “alla slava”, tipico degli edifici a partire dal 1600.
Nelle antiche rappresentazioni della città l’edificio è raffigurato di piccole dimensioni, come in quella di Merian del 1645, mentre in un’altra del 1767 ci appare nelle forme attuali. Il fienile è impostato su due livelli. La parte sottostante è destinata al ricovero degli animali, mentre quella superiore all’accatastamento delle balle da fieno. Sui lati superiori compaiono finestre con griglie in laterizio ornamentale, per dare aria al magazzino del sottotetto.
Il Fienile ha una architettura di tipo “colto”, differenziandosi per forma e sostanza rispetto agli altri fienili ancora presenti a Gries ed alle tipologie rurali in uso nella piana bolzanina.
Un’altorilievo, posto a metà del fabbricato sul lato destro, fa ancora bella mostra di sé, con i monogrammi araldici dell’Abbazia di Muri-Gries. Alcuni decenni fa, un noto architetto bolzanino, aveva presentato un progetto per farne la sede del nuovo teatro cittadino, mantenendo integra la struttura. Tutto ciò, quando quello di Gries era diventato insufficiente e il nuovo teatro di Zanuso in piazza Verdi doveva essere ancora costruito.
La demolizione dell’antico fienile porterà per sempre via, ancora una volta, un pezzo della storia della città e priverà i suoi abitanti di uno spazio comune, utile da vivere.

Autore: Flavio Schimenti