Il progetto che offre un supporto ai nuovi genitori

Il progetto “Family Support” arriva in Bassa Atesina. Il team di educatori dell’associazione Il Melograno cerca volontari disponibili a dedicare del tempo alle famiglie, alle madri e ai padri con bambini sotto un anno di età. Il supporto nelle questioni concrete della quotidianità è un espediente: la presenza e l’ascolto dei volontari valorizzano nelle famiglie l’importanza del momento che stanno vivendo. Ne abbiamo parlato con la coordinatrice, Silvia Venturin.

// Di Luca De Marchi

“Per crescere un bambino ci vuole un villaggio” recita un antico proverbio africano. Ma le condizioni di vita dei genitori nel corso degli anni sono cambiate e la comunità oggi invita tutti ad arrangiarsi. “Hai voluto un figlio? Ora lo devi crescere” sembra affermare, dimenticando che le nuove generazioni sono il cuore della sua prosperità umana e culturale. Così molte madri, molti padri, molte famiglie si ritrovano sopraffatte dalla quotidianità e sono costrette ad arrangiarsi facendo grossi compromessi, per esempio abbandonando i propri sogni e la carriera.

Family Support: il progetto
È per venire incontro a queste persone che nasce “Family Support”, progetto ideato dalla rete degli Elki, strutture in cui le mamme e i genitori possono andare a giocare coi bambini e dove propongono anche incontri sul tema della genitorialità, in collaborazione con l’ufficio famiglia. Il progetto “Family Support” vuole oggi estendersi in tutta la Bassa Atesina grazie all’associazione Il Melograno, che da anni accompagna le famiglie e i bambini nei primi anni di vita con il supporto di un team di operatori, educatori e volontari.
Già attivo in altre zone della provincia, il progetto “Family Support” porta volontarie e volontari a casa di mamme in gravidanza e di famiglie con bambini fino a un anno di vita. “Il sostegno che viene dato è concreto – spiega Silvia Venturin, coordinatrice del progetto – fare compagnia alla famiglia, passeggiare con la mamma, accompagnarla se ci sono visite o appuntamenti, fare la spesa, giocare con i figli più grandi mentre la mamma o il papà si dedicano al più piccolo, o anche tenere il bambino mentre si fanno una doccia e si prendono del tempo per se stessi”.
Sempre più coppie infatti hanno figli mentre i nonni ancora lavorano, o in città in cui non hanno una rete di contatti solida. In questo momento storico poi molte famiglie si ritrovano isolate a causa della pandemia. “Vogliamo affiancare le nuove famiglie, in particolare le neo-mamme, a persone con una sensibilità tale da poterle accompagnare in questo delicato momento di passaggio, valorizzando l’importanza e la bellezza che rappresenta questo momento per la loro vita” spiega Venturin. Ma a ricevere supporto non sono solo le famiglie sole: a volte a fare la differenza è proprio la presenza di una persona esterna dalla famiglia e senza alcun preconcetto.


Alla ricerca di nuovi volontarie e volontari
“Family Support” è ora alla ricerca di volontari disponibili a collaborare in tutta la Bassa Atesina, in particolare a Bronzolo, Laives e Vadena. Non servono competenze specifiche: “I volontari devono essere maggiorenni e motivati a dedicare due, tre ore del loro tempo a settimana. Mi piacerebbe che a collaborare fossero persone diverse, per esempio persone con esperienze di genitorialità alle spalle, ma anche donne e uomini con una sensibilità particolare verso questa tematica. Nessuno verrà lasciato solo e a tutti verranno offerte delle formazioni sull’arte di aiutare, ci focalizzeremo sull’importanza di essere presenti e di prendersi cura non nel senso di aiutare, ma nel senso di investire del tempo per la persona che abbiamo davanti”.

Silvia Venturin

Come si può aiutare
Rafforzare e alleggerire le famiglie con neonati può prevenire situazioni di solitudine e sovraccarico. Il modello del “Family Support”, molto diffuso nel nord Europa, si ispira a un concetto primordiale: restituire fiducia alla comunità e ridurne l’individualismo. Per crescere un bambino ci vuole un villaggio, appunto. Chi fosse interessato a collaborare può contattare Silvia Venturin al numero 389 986 9117 o alla mail melogranoaltoadige@family-support.it

Il progetto in breve

Family Support, iniziativa promossa dall’associazione Il Melograno, promuove l’incontro di volontari con neo-famiglie e mamme in gravidanza in tutta la Bassa Atesina e le accompagna nel primo anno di maternità. L’obiettivo è offrire loro supporto concreto nella quotidianità e valorizzare il loro ruolo e il momento che stanno vivendo.


I volontari vengono seguiti da professionisti e si incontrano tra loro almeno cinque volte l’anno per confrontarsi sulle proprie esperienze e per formarsi.
Per le attività si è assicurati contro gli infortuni ed eventuali spese vengono rimborsate. Per maggiori informazioni o per un primo colloquio il progetto si può contattare alla mail info@family-support.it