“Ecco la nostra visione del territorio”

Il cortometraggio di alcuni studenti della 5E del Liceo Pascoli, è stato selezionato tra i 19 finalisti, su 150 in gara, del “Festival Mente Locale – Visioni sul territorio” di Bologna. Grande entusiasmo da parte dei giovani bolzanini, che evidenziano però l’assenza di iniziative simili a livello locale. Ne parla l’alunno Riccardo Rizzon.

Quale visione del territorio altoatesino avete proposto nel vostro corto?

Il nostro breve documentario è diviso in due parti: la prima ha uno sfondo satirico che mette in luce gli stereotipi riguardanti il sudtirolese medio; la seconda risalta la bellezza paesaggistica e del vivere quotidiano in Alto Adige. Tutto si basa sulla semplicità.

Dove lo avete realizzato?

Abbiamo fatto un’uscita didattica a Dobbiaco durante la quale ci siamo avvalsi dell’uso del drone per le riprese e, per il contenuto, di una poesia di Tiziano Fratus, un poeta contemporaneo, che abbiamo recitato. Il focus è sul rapporto con la natura.

Siete soddisfatti del prodotto finale?

Sì. Ora non ci aspetta che partire verso l’Emilia Romagna dove, a inizio maggio, ci saranno le premiazioni. A decretare i vincitori saranno 4 giurie diverse: una senior, e due composte rispettivamente da studenti delle scuole medie e superiori. L’ultima, per la quale chiediamo il supporto di tutti, è quella social, basata sul numero di voti ottenuti su Facebook. Questo Festival stimola i giovani a 360°: per esempio, le classi delle scuole potevano iscriversi anche nella sezione della giuria, senza fare la gara. Sarebbe bello ci fossero opportunità così anche a Bolzano…

E a questo proposito: con alcuni compagni di classe fai parte del collettivo “Boschettieri Film”, cosa avete realizzato insieme? Sognate di lavorare nel mondo del cinema?

Da qualche anno produciamo dei video ironici, ma divulgativi, che riprendono le trame di alcune opere importanti di Goldoni, Sciascia e Jane Austen, aventi tutti lo stesso narratore, il Signore del Bosco, interpretato da Diego Piccioni. Inizialmente non avevamo grandi ambizioni, però ora il nostro legame con la cinematografia si è intensificato. Tra di noi c’è un bel clima, nessuno vuole primeggiare sugli altri; un fattore determinante che ci ha portati ad essere tra i 19 finalisti.

E come vivete il rapporto con Bolzano?

Abbiamo un territorio bellissimo, che nei nostri video cerchiamo di valorizzare. Poi, però, per esporci e trovare delle opportunità da cogliere siamo costretti ad andare in altre Regioni, come nel caso di questo Festival emiliano. Alcune realtà stanno iniziando a svilupparsi anche qui da noi, ma ancora non siamo a un livello tale da poter competere con altre città. Per iniziare, si potrebbero prendere d’esempio realtà come quelle di Torino e Caorle, che ospitano importanti festival cinematografici riservati ai giovani.

Autore: Andrea Dalla Serra