Un concerto per la Pasqua e per il giubileo

27 marzo 1999: un gruppetto di 16 amici improvvisatisi “cantori” teneva a Merano nella chiesa di S. Spirito il suo primo concerto con il nome “Non Nobis Domine”. Da allora sono passati 25 anni, durante i quali la formazione è cresciuta proponendo più di 130 concerti in provincia ed oltre, accompagnando inoltre la Liturgia Sacra nelle occasioni speciali. Il concerto di Pasqua di quest’anno, che si terrà venerdì 31 marzo alle ore 20.30 nella Chiesa di S. Spirito, avrà dunque un altro sapore, quello del giubileo.

La serata prevede un percorso di 13 canti intervallati da due brevi letture a tema che accompagneranno l’ascoltatore in maniera suggestiva e discreta dentro le vicende narrate dal vangelo riguardanti gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù Cristo: passione, morte e resurrezione. Il mistero pasquale costituisce il centro e il perno da cui scaturisce tutto il flusso della storia cristiana. Tutte le arti figurative umane nei secoli hanno dato il meglio di sé nel cercare di raccontare, interpretare e descrivere le vicende drammatiche di questi ultimi giorni; non da meno, la musica sacra ha scritto pagine memorabili e suggestive a riguardo, capaci di rapire ed elevare l’animo umano con una forza intrinseca che solo la musica è capace di suscitare. Il concerto si articolerà in tre sezioni. La prima sezione di canti inizierà con “Improperia” del compositore spagnolo rinascimentale T. L. De Victoria (1548 – 1611) cui seguirà l’inno gregoriano per sole voci maschili “CruxFidelis” di S. V. Fortunato (530 – 609). Il terzo canto sarà un bellissimo brano della liturgia ortodossa dell’autore russo D. Cristov (1906 – 2001) dal titolo “Vo tzarstvii Tvoem” interpretato dalla soprano bolzanina Loredana Merlin supportata dal coro. Chiuderanno la prima sezione due canti :”Kyrie” tratto dalla Misa Criolla di A. Ramirez (1921 – 2010) e un altro canto russo dal titolo “Otchenasch” di N. Kedrov (1871 – 1940).  Il secondo blocco di canti si aprirà con il drammatico e intenso “Tenebrae factae sunt” dell’autore rinascimentale G. Croce (1557 – 1609). Sarà quindi la volta di un brano di O. Vecchi (1550 – 1605) cantato a quattro voci da soli uomini dal titolo “Lamentatio Hieremiae prophetae” a cui seguirà un duetto per soprano e contralto tratto dallo “Stabat Mater” di G. B. Pergolesi (1710 – 1736) dal titolo “Sancta Mater, istudagas” interpretato dalla soprano Loredana Merlin e dal contralto Cinzia Butelli.  Ultimo brano del secondo blocco usarà na Lauda Filippina di anonimo del 1591 dal titolo “O cor soave”. Aprirà la terza e ultima sezione la”Sonata in sol maggiore” di J. B. Loillet (1680 – 1730) per due flauti e organo; seguirà  l’esplosivo”Gloria” di A. Vivaldi (1678 – 1731). Sarà poi la volta del gioioso “Regina caeli” di A. Aichinger (1565 – 1628). Chiuderà il concerto il famosissimo “Halleluja” tratto dal “The Messiah” di  G. F. Händel (1695 – 1759).

All’organo e pianoforte ci sarà il maestro Paolo Valenti, al flauto traverso Karin Warasin e Marco Negrisolo. Alla direzione si alterneranno Roberto Sette e Antonio Battistella.

Al termine del concerto, secondo le intenzione della corale, chi vorrà potrà liberamente contribuire per sostenere i terremotati della Turchia e della Siria con un’ offerta ad Avsi (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) nella sua missione di sostegno ai terremotati di Aleppo in Siria.  L’ingresso è gratuito.