Ci siamo occupati nelle ultime settimane di diverse uscite in formato singolo o in formato video, segno che la scena musicale locale non sta affatto dormendo, e a dimostrarlo ci sono le uscite in formato lunga durata a cui si sono andate ad aggiungere, nelle ultime settimane dell’anno appena concluso, tre canzoni che vale la pena di prendere in considerazione, in attesa ovviamente che i loro protagonisti le includano in un lavoro più completo.
Senza dubbio l’ultimo scorcio del 2022 è stato ad appannaggio delle voci femminili: abbiamo avuto il disco di Zelda Mab, quello di Anna Carol, il ritorno assai atteso di Waira. All’appello mancava la meranese Giulia Martinelli che era assente dalle scene da oltre un anno. La cantautrice ci aveva abituati bene con i suoi EP e con una serie di brani usciti solo in formato digitale all’indomani del primo lockdown.
Ora finalmente con Dead End Street, questo il titolo del singolo di fresca uscita, è tornata a dirci che è ancora qui, con la sua voce e con la sua musica. Nell brano, decisamente interessante e costruito con un buon arrangiamento, essenziale ma giusto, opera del produttore bolognese Riccardo Cesari, a cui sembra aver affidato le sorti delle sue pubblicazioni future, Giulia Martinelli si mette a nudo dopo un periodo di latitanza dovuto a problemi non ricongiungibili alla musica, raccontandoci delle incertezze incontrate trovandosi in un vicolo cieco, come recita in inglese il titolo del brano. In particolare, per le parti vocali di questa nuova fatica, la cantautrice si è fatta consigliare e aiutare da Monika Callegaro. Non resta dunque che attendere i nuovi frutti del suo nuovo corso artistico.
A ridosso del loro concerto dicembrino al Sudwerk, sono tornati a colpire anche i Polemici, Barcellona il nuovo brano, che non ha naturalmente nulla a che vedere con quello omonimo di Montserrat Caballè e Freddy Mercury: è invece una canzone in cui una volta di più il gruppo dimostra la propria versatilità e soprattutto di non essere una band che accompagna un rapper, bensì una band con un cantante che è anche un rapper. Anzi, più che mai è evidente come ogni componente sia un tassello importante dell’affresco sonoro intessuto dai Polemici. La storia stavolta è introspettiva, intima, e riguarda la fine di un rapporto che ha per sfondo la città catalana dove il rapporto aveva avuto inizio. Sempre efficace il cantato di Tachi su cui si snodano le trame musicali di tastiere, sezione ritmica, chitarra e le invenzioni del DJ.
Concludiamo la carrellata sui singoli con l’anteprima del nuovo lavoro di Helmut Pinggera che nel 2019 aveva esordito a sorpresa con un solido lavoro rock usando lo pseudonimo Frederick ed ora, come Fred 22, ha reso disponibile Il Falco, un bel brano rock nello stile energico a cui Pinggera/Fred ci aveva abituato. I riferimenti sono quelli che sappiamo, ci sono i riff di chitarra e tastiere e gli assoli lancinanti della sei corde, il cantato che strizza l’occhio a Bruce Springsteen e al miglior Zucchero. La particolarità importante è che il brano è cantato prevalentemente in italiano, anche se ci sono inserti in inglese e tedesco. Sapevamo che Frederick ambiva da tempo a non esprimersi solamente in tedesco, come era accaduto sul disco d’esordio, e già nei concerti ci aveva fatto apprezzare un brano intitolato Partigiano/Partigiana. L’uscita del disco a cui Il Falco fa da apripista è imminente, anzi, mentre leggete queste righe potrebbe già essere realtà.
Autore: Paolo Crazy Carnevale