Franz Tappeiner (Lasa, 7 gennaio 1816 – Merano, 20 agosto 1902) è un nome assai conosciuto a tutti i meranesi che ogni giorno godono il fascino della passeggiate che portano il suo nome, che furono un suo dono alla città, rendendola davvero unica. Ma forse solo pochi si sono soffermati a comprendere chi questo benefattore fosse, come visse, di cosa si interessò e per quali altri aspetti divenne famoso.
Franz Tappeiner era infatti un medico, un botanico e un antropologo. Era nato a Lasa in una famiglia di contadini che gli permisero però di studiare. Egli scelse medicina e frequentò l’ateneo di Padova e poi quello di Vienna. Dopo gli studi si affrettò a rientrare in patria e nel 1843 inizio a esercitare la professione a Lasa. La sua bravura si riseppe presto in tutto il territorio e furono numerosi i pazienti che raggiunsero il paesino venostano per farsi visitare da lui. Così tre anni dopo aprì il suo studio medico anche a Merano. L’alto numero di pazienti affetti da tubercolosi lo indussero ad iniziare una serie di studi e sperimentazioni sulla tubercolosi, la malattia di cui soffrivano la maggior parte dei pazienti provenienti da altre zone d’Europa e che a partire dal 1836 avevano preso a frequentare la località di Merano che aveva appena intrapreso il suo cammino per diventare una città di cura a livello internazionale. Fin dal 1877 fu in grado di dimostrare che la malattia era contagiosa e che sarebbe stato necessario dividere le persone sane da quelle malate ed evitare il più possibile il propagarsi ulteriore della malattia. Merano stessa dovette iniziare a strutturarsi in questo senso dividendo gli hotel dai sanatori per tubercolotico, separando le zone per l’ascolto dei concerti, separando passeggiate, parchi e giardini. Sperimentò anche tutta una serie di cure che potessero lenire le sofferenze di questo tipo di pazienti. Ma il campo di interesse non si limitava alla medicina, o alla botanica per la quale egli riuscì a selezionare e classificare ben 6.000 piante, l’antropologia e l’etnografici lo aveva catturato. Era soprattutto la frenologia ad affascinarlo. La frenologia, ossia lo studio della mente era una tipica scienza ottocentesca oggi messa in discussione dalla comunità scientifica. Ideata e promossa dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828), si reputava che le funzioni psichiche sarebbero dipese da alcune regioni del cervello, tanto che valutando le particolarità morfologiche del cranio di una persona, come linee, depressioni e bozze, si potesse giungere a determinare qualità o problematiche psichiche dell’individuo studiato. La frenologia conobbe un grosso sviluppo, tanto che nacquero varie società frenologiche sparse per l’Europa e negli Stati Uniti. In Italia il più noto fautore di questa teoria fu Luigi Ferrarese. Utilizzando la frenologia, cercò di dimostrare l’unità etnica del Tirolo al di là delle differenze linguistiche. A tal fine creò una raccolta di crani umani che oggi è conservata al Naturhistorisches Museum di Vienna. Convinto sostenitore di Merano come città di cura, nel 1893 pagò di tasca propria la costruzione del primo tratto della passeggiata che in seguito avrebbe portato il suo nome: la passeggiata Tappeiner. Ai 22.000 fiorini donati allora alla città di Merano ne aggiunse tre anni dopo altri 5000, a condizione che venissero utilizzati per completare la passeggiata. Morì il 20 agosto 1902 nella sua residenza di castel Reichenbach a Maia Alta. Oltre alla passeggiata, a Merano sono stati intitolati a Tappeiner l’ospedale cittadino, un ponte pedonale sul torrente Passirio e una scuola elementare.
Autrice: Rosanna Pruccoli